martedì 6 maggio 2014

Shanghai Suite

Bao Tianxiao, Liu Na’ou, Mu Shiying, Shi Zhecun, Zhang Tianyi, Ye Lingfeng

traduzioni dal cinese di Barbara Leonesi, Luca Pisano, Stefania Stafutti, Caterina Viglione

Introduzione di Stefania Stafutti

collana Asiasphere (a cura di Gianluca Coci)

Negli anni precedenti la Seconda guerra mondiale, la “Parigi d’Oriente” è la grande metropoli delle concessioni straniere, un crocevia vivacissimo di avventurieri, di artisti, di intellettuali impegnati, di belle donne, di imprenditori, di perditempo e di miliardari gigolò, ma è anche una città di miseria estrema, di ingiustizia e di ineguaglianza.
I temi, il linguaggio, la sensibilità personale e artistica degli scrittori dell’epoca sono assai vicini a noi, più vicini di quanto a volte non accada per gli autori della Cina contemporanea. L’ironia graffiante che percorre il racconto Il signor Hua Wei potrebbe essere applicata senza nessuna difficoltà a una serie di personaggi più o meno oscuri della scena italiana, “professionisti” della politica senza arte né parte. Allo stesso modo gli scrittori “di successo”, affamati di quattrini, che affollano inutilmente i nostri talk show sono buoni sodali de Il salsiccia. Entrambi i personaggi escono dalla penna di Zhang Tianyi (1906-1985), uno dei grandi della letteratura del Novecento. Lo scintillio fasullo dei locali alla moda, contrapposto alle vicende umane spesso drammatiche delle persone che li frequentano è un altro tema molto affrontato dagli scrittori dell’epoca, fra cui Mu Shiying (1912-1940, Cinque al nightclub). Li comprendiamo perfettamente quando volgono lo sguardo a una sessualità torbida e repressa (Mu Shiying in La donna di platino), o incerta e conclamata (Ye Lingfeng, 1905-1975, de La signorina n.7), così come quando mettono a nudo una disperazione esistenziale celata da un cinismo di facciata (Liu Na’ou, 1905-1940, di Scarti, o Bao Tianxiao,1875-1973, de Il malanno della cortigiana) o, ancora, quando trasferiscono magistralmente nella scrittura le piccole frustrazioni innocue della quotidianità di mariti, impiegati, amanti, come nei racconti di Shi Zhecun. Questi autori appartengono al numero dei prediletti dal cielo, capaci di parlare al cuore e all’intelletto degli uomini, in qualunque tempo e a qualunque latitudine.

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