domenica 18 maggio 2014

La donna di sabbia, di Abe Kobo

Finalmente di nuovo in libreria uno dei capolavori della letteratura giapponese

In una calda giornata di agosto il professor Niki Junpei, entomologo dilettante, raggiunge un villaggio di pescatori sulla costa giapponese nella speranza di identificare un nuovo esemplare di insetto a cui dare il proprio nome. La sua vacanza, però, assume ben presto i contorni di un incubo: fatto prigioniero dagli abitanti del paese, viene trasferito nella casa di una giovane vedova, sul fondo di una profonda fossa di sabbia. Superati lo stupore e la rabbia iniziali, Junpei scopre la verità: il villaggio vive nell'angoscia di essere inghiottito dalle dune ed è proprio per fermare la minaccia che vengono scavate quelle fosse immense.
Junpei non deve fare altro che sostituire il marito della donna, morto da poco. Tra i due si sviluppa un rapporto carico di silenzi, segreti, inganni e, presto, di un disperato, violento erotismo. Kòbò Abe descrive un'allucinata lotta per la riconquista della libertà, perché la sabbia, a differenza dell'acqua in cui si può nuotare, "imprigiona le persone e le uccide sotto il suo peso".

da wikipedia:
Kōbō Abe
(安部公房), pseudonimo di Kimifusa Abe (Tokyo, 7 marzo 1924 – Tokyo, 22 gennaio 1993) è stato uno scrittore, drammaturgo e inventore giapponese.
Nacque a Tokyo ma passò la prima parte della vita nella Manciuria occupata dai giapponesi, dove il padre svolgeva la sua professione di medico. Ritornato in patria si iscrisse alla facoltà di medicina. Una volta laureato, nel 1948, non prese in considerazione la professione medica e cominciò a dedicarsi alla letteratura ispirandosi al surrealismo kafkiano.
Sia nei romanzi che nelle opere teatrali descrive un'umanità alienata, affetta da incomunicabilità, chiusa in reticoli di situazioni senza via d'uscita. Opera paradigmatica è Suna no onna (La donna di sabbia) che descrive una situazione claustrofobica in cui un uomo e una donna vivono prigionieri all'interno di una voragine sabbiosa impegnati in un'eterna opera di svuotamento della sabbia che continuamente precipita dall'alto rischiando di soffocarli. Questo romanzo vinse nel 1962 il Premio Yomiuri. La storia costituì anche la trama di un film, con la regia di Hiroshi Teshigahara, che ottenne un notevole successo e vinse il Premio Speciale della Giuria al 17º Festival di Cannes del 1964 e nello stesso anno venne candidato all'Oscar come miglior film straniero (premio che fu però assegnato al film italiano Ieri, oggi, domani).
Abe scrisse varie opere teatrali dirigendo una propria compagnia a Tokyo. Anche in questi lavori propone i temi della solitudine e dell'alienazione. In Tomodachi (Amici, 1970) descrive la situazione assurda di un impiegato la cui casa viene occupata da una famiglia che dopo aver preso il completo controllo della sua vita finisce con l'ucciderlo.
Dopo la morte di Mishima (1970) diventò il principale autore giapponese di opere teatrali. Le sue opere vennero anche rappresentate all'estero (New York, 1979). Morirà il 22 gennaio 1993.

IL LIBRO:
Copertina flessibile:
251 pagine
Editore:
Guanda
Collana:
Le Fenici
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