domenica 4 maggio 2014

48 Morto che parla, di Liu Shugang


7 e 8 MAGGIO 2014

TEATRO GALLERIA TOLEDO

Via Concezione a Montecalvario, 34

NAPOLI


Regia

Lorenzo Montanini

Ore 21.00

Ingresso gratuito

Ideazione e coordinamento del progetto

M. Cristina Pisciotta

Premiato come “Miglior Testo Teatrale” nel 1988, Morto che parla si basa su un fatto di cronaca, avvenuto in Cina negli anni Settanta. Su un autobus due ladri uccidono Ye Xiaoxiao, mentre gli altri passeggeri assistono senza intervenire. Il morto torna sulla terra per visitare i vivi, confrontarsi con i passeggeri indifferenti e ricontattare i suoi due migliori amici di infanzia: Tang Tiantian, la donna che ama, e Liu Feng, suo rivale negli affetti e nel lavoro. Ogni passeggero racconta al morto la sua storia per giustificare il comportamento passivo e indifferente e ogni storia diventa per il commediografo l’occasione per toccare alcuni problemi sociali scottanti nella Cina degli anni Settanta. Celebrata dai critici come un’abile combinazione di teatro brechtiano e realismo socialista, l’opera si snoda attraverso una struttura ad episodi dai toni epici e attraverso l’uso ingegnoso di un coro, i cui membri entrano ed escono dai diversi ruoli aiutando il pubblico a riflettere sull’azione teatrale, mentre Ye Xiaoxiao riflette sul suo viaggio nella vita.

Prima assoluta in Italia, Morto che parla è il risultato del Laboratorio di Teatro Cinese, ideato e coordinato dalla prof.ssa di Lingua e Letteratura Cinese M. Cristina Pisciotta, che da otto anni, all’Università degli Studi di Napoli “L’Orientale”, svolge attività di divulgazione del teatro cinese attraverso testi inediti in Italia e in gran parte del mondo. La sperimentazione didattica, unica nel suo genere, punta all’apprendimento della lingua cinese in modo diverso da quello tradizionale: gli studenti entrano da protagonisti nella cultura cinese contemporanea partecipando allo studio in modo attivo. L’elemento caratterizzante è la recitazione bilingue: gli studenti-attori alternano, infatti, l’italiano e il cinese in modo che lo spettacolo risulti comprensibile ad un pubblico appartenente alle due diverse realtà culturali.

La sperimentazione, nelle passate edizioni, è stata accolta con grande interesse sia dagli ambienti accademici che da quelli dell’informazione e dello spettacolo (segnalato da Tg 3, radio rai3, radio 101 e da quotidiani nazionali e locali). Le opere cinesi degli scorsi anni, tutte prime in Italia, hanno poi partecipato al Festival del Mediterraneo dell’Estate Romana con grande successo di critica e di pubblico. L’ultima manifestazione è stata inoltre invitata dalla prestigiosa Accademia Teatrale di Shanghai.

L’evento è patrocinato dall’Istituto Confucio, dalla Fondazione Banco di Napoli, dall’Università degli Studi di Napoli “L’Orientale” e dall’Adisu.

Ufficio stampa e comunicazione: Tiziana Carlino carlinopress@gmail.com

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