mercoledì 7 maggio 2014

Il mondo dei fiori e dei salici

Autobiografia di una geisha

di Masuda Sayo

Traduzione dal giapponese di Silvia Taddei 

“Il mondo dei fiori e dei salici” (karyūkai) è il mondo delle geisha, un mondo che negli stereotipi dell’Occidente rievoca atmosfere eleganti, preziosi kimono di seta, musiche e cerimonie del tè.
Masuda Sayo, invece, testimonia una realtà differente, quella delle onsen geisha, le donne che praticano la professione nelle stazioni termali lontane dai raffinati ambienti cittadini. Con uno stile semplice e diretto, ma estremamente coinvolgente, racconta la sua infanzia di bambina abbandonata e poi venduta, la dura quotidianità sua e delle compagne durante gli anni di apprendistato; descrive l’ambiente delle sale da tè con le ambigue figure dei frequentatori, la lotta intrapresa per cambiare vita, la povertà vissuta in un Giappone uscito dalla Seconda guerra mondiale.

L’autobiografia di Masuda Sayo costituisce un unicum, una rara e preziosa testimonianza che ci permette di conoscere una pagina poco nota della cultura giapponese.

Masuya Sayo (1925-2008) appena dodicenne viene venduta dalla madre alla “Takenoya”, una casa di geisha della stazione termale di Suwa. Dopo il duro apprendistato, a sedici anni diventa geisha. Istruita nelle arti tradizionali (musica, danza, canto), ma privata dell’educazione scolastica, resta analfabeta sino a trent’anni quando, abbandonata la professione, impara a leggere e scrivere da autodidatta. Nel 1956 partecipa con un breve testo al concorso letterario “storie vere di donne” di una popolare rivista femminile posizionandosi al secondo posto. Viene notata dagli editori di Heibonsha che la convincono a scrivere la sua autobiografia. Nel 1959 apre un locale che diviene un ristorante di successo e ottiene la qualifica di “chef ” della cucina tradizionale giapponese.

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