La tenacia che non invecchia
Ganbatte (頑張って), tieni duro, fai del tuo meglio. Si dice ai ragazzi prima di un esame, agli atleti che devono affrontare una prova importante. Più dolce kujikenaide (挫けないで), non perdere la speranza, formula usata dalla centenaria Toyo Shibata (1911) per la sua prima raccolta di poesie pubblicata da Mondadori con il titolo "Se sei triste guarda il cielo". Un caso editoriale e una lezione: la vena poetica non invecchia.
(di Annachiara Sacchi, La Lettura del Corriere)
Una piccola donna di quasi cento anni ha scoperto la speranza e l'ha ridata al suo popolo diventando il caso editoriale degli ultimi anni con più di due milioni di libri venduti.
"Si può amare anche a novantotto anni! Vorrei anche sognare! E salire su una nuvola" scrive Toyo che ha iniziato a comporre alla tenera età di novantadue anni. Era depressa perché il mal di schiena le impediva di dedicarsi al suo passatempo preferito, la danza tradizionale, e quindi, consigliata dal figlio ultrasessantenne, ha deciso di impiegare il suo tempo componendo poesie. Scriveva di notte quando la badante tornava a casa e lei restava sola davanti alla televisione. "La poesia mi ha aiutata a capire che nella vita non ci sono soltanto dolore e sofferenza."
Toccanti e delicate, le parole di Toyo sono un balsamo per l'anima. Curano la tristezza e ci accompagnano nella riscoperta delle piccole e grandi meraviglie della vita che troppo spesso si finisce per dimenticare.
Una poesia tratta dal libro (pg. 24):
Il vento e il raggio di sole
Quando mi siedo
sulla veranda
e chiudo gli occhi
il vento e i raggi sole
mi sussurrano
"Come stai?
Perchè non fai quattro passi
in giardino?"
"Avanti!"
rispondo io
tra me e me .
e oplà
mi alzo.
Io
da quando ho superato i novant'anni
e ho iniziato a scrivere poesie,
ogni giorno
è degno di esere vissuto.
Per quanto sia ridotta
a pelle e ossa,
sono ancora in grado
di leggere nel cuore delle persone,
di percepire con chiarezza
il mormorio del vento
e di conversare con scioltezza.
"E' davvero in forma!"
mi dicono tutti
per farmi un complimento,
e questo mi rende felice
e mi permette
di andare avanti.
Quando mi siedo
sulla veranda
e chiudo gli occhi
il vento e i raggi sole
mi sussurrano
"Come stai?
Perchè non fai quattro passi
in giardino?"
"Avanti!"
rispondo io
tra me e me .
e oplà
mi alzo.
Io
da quando ho superato i novant'anni
e ho iniziato a scrivere poesie,
ogni giorno
è degno di esere vissuto.
Per quanto sia ridotta
a pelle e ossa,
sono ancora in grado
di leggere nel cuore delle persone,
di percepire con chiarezza
il mormorio del vento
e di conversare con scioltezza.
"E' davvero in forma!"
mi dicono tutti
per farmi un complimento,
e questo mi rende felice
e mi permette
di andare avanti.
Shibata Toyo nasce il 26 dicembre 1911
nella città di Tochigi. Figlia unica di un
ricco commerciante di riso, a trentatré
anni sposa lo chef Shibata Eikichi. Nel
1992 rimane vedova.
Sogna che le sue raccolte poetiche vengano
tradotte e lette in tutto il mondo.
IL LIBRO:
Rilegato: 80 pagine
Editore: Mondadori
Collana: Arcobaleno
Lingua: Italiano
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