martedì 31 luglio 2012

Satoshi Kon, il cinema attraverso lo specchio


a cura di: Enrico Azzano, Andrea Fontana e Davide Tarò
Il Foglio Letterario


Satoshi Kon, scomparso il 24 agosto 2010, è stato (assieme a Mamoru Oshii) il più bizzarro ed eccentrico dei protagonisti del cinema d’animazione giapponese nell’epoca di Miyazaki Hayao, come scrive Marco Muller  (direttore artistico della Mostra di Venezia) nella prefazione di questo volume.
Il libro, che ripercorre la storia dell’artista nipponico attraverso le sue opere e le sue esperienze nel campo dell’animazione e dei manga giapponesi, è suddiviso in due parti.

Nella prima parte vengono illustrate le opere che hanno reso famoso il regista in tutto il mondo, compresa l’Italia. Si parte con un focus on sull’imperdibile Perfect Blue (scritto da Brian Ruh), per poi passare all’altrettanto spettacolare Millennium Actress(di Alessia Spagnoli), proseguendo con Tokyo Godfathers (di Stefano Gariglio), Paranoia Agent (di Enrico Azzano), e infine Paprika (di Matteo Boscarol).


Nella seconda parte invece degli interessanti approfondimenti firmati da vari esperti italiani di animazione giapponese, tra i quali Mario Rumor che ha scritto il primo capitolo: When We Where Young, ovvero Satoshi Kon fumettista, che ripercorre la carriera da mangaka di Satoshi Kon, pubbicato anche in Italia (La stirpe della sirena).

Gli altri approfondimenti: Sogni di memorie, memorie di sogni – Satoshi Kon e il cinema (di Raffaele Meale), Dialettica e ispirazione: Katsuhiro Otomo e Satoshi Kon (di Andrea Fontana), Una Madhouse per Satoshi Kon (di Luca della Casa), L’infinita trama del reale. Immaginario, sogno, verità nell’estetica di Satoshi Kon (di Marcello Ghilardi), Frammenti di realtà nel montaggio del corpo “Anime” (di Davide Tarò), Satoshi Kon: l’”allegria psicotica” del suono (di Paola Valentini).

Dall’introduzione di Andrea Fontana:
(…) Satoshi Kon è, soprattutto per l’Italia, il regista che più sta contribuendo a modificare la percezione dell’animazione. I motivi sono diversi, innanzitutto strutturali: il cinema di Kon è un ibrido inedito che coniuga cinema dal vero (e l’amore per esso) e potenzialità visive proprie degli anime. È innegabile infatti, che il retroscena culturale di Kon si rifaccia a molto cinema occidentale (surrealismo in primis) ma anche all’iconografia tipica dell’animazione giapponese (…)


Dalla quarta di copertina:
Satoshi Kon è, fra i registi di animazione giapponese della nuova generazione, il più conosciuto e apprezzato, grazie anche alla partecipazione dei suoi lavori a importanti festival cinematografici. Il libro, primo studio in Italia su una figura artistica così importante, si propone di analizzare le complesse tematiche di Kon, attraverso l´analisi dei suoi film (Perfect Blue, Millennium Actress, Tokyo Godfathers e Paprika) e della sua produzione televisiva (Paranoia Agent), grazie anche ad approfondimenti "trasversali" curati dai maggiori esperti nazionali e internazionali di animazione giapponese, che toccano tutti gli aspetti del suo straordinario cinema. Un viaggio attraverso un universo onirico e colorato. Con la prefazione di Marco Müller.

Enrico Azzano è membro dell'Asian Film Festival, ha fondato la rivista on-line CineClandestino.it, di cui è redattore, ha collaborato con testate cartacee e online (Dvd.it Magazine, Cinemavvenire, Nocturno, Il Manifesto) e ha contribuito a varie pubblicazioni: Andrea Fontana, M. Night Shyamalan (Morpheo), Simone Emiliani, Asian Film Festival 4 e Asian Film Festival 5 (Cineforum), Fagnani e Locati, Nocturno Dossier: Maestri & Robot. Guida al cinema d'animazione giapponese...).

Andrea Fontana (1981) è redattore della rivista on-line CineClandestino.it, collabora con le riviste Carte di cinema e Segnocinema, con i siti neoneiga.it e centraldocinema.it. Ha scritto M. Night Shyamalan, curato Il cinema americano dopo l´11 settembre (Morpheo edizioni) e, con Davide Tarò, Anime - Storia dell´animazione giapponese 1984 - 2007 (Il Foglio edizioni, 2007). È intervenuto sui volumi dedicati a Johnnie To, David Fincher, Rob Zombie, Mamoru Oshii e sul catalogo del sesto Asian Film Festival.

Davide Tarò è cofondatore dell´associazione neo(N)eiga, con cui ha organizzato diverse rassegne in collaborazione con il Museo Nazionale del Cinema di Torino. E´ stato direttore di collana per la linee Manhua e Hanguk della 001 edizioni. Ha pubblicato la prima monografia italiana sul regista Oshii Mamoru per la Morpheo edizioni; ha concorso al saggio su Miike Takashi per la Castoro e per il Foglio Letterario ha scritto Anime - Storia dell´animazione giapponese 1984-2007 e contribuito a Non è tempo di eroi: Il cinema di Johnnie To.

Il libro: 
Brossura: 264 pagine 
Editore: Ass. Culturale Il Foglio 
Collana: Cinema 
Lingua: Italiano 
ISBN-10: 8876062165 
ISBN-13: 978-8876062162
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