sabato 7 luglio 2012

L'arte di correre di Haruki Murakami

Consigli di lettura per l'estate

«Una riflessione sulla corsa, ma anche un saggio sulla scrittura.»
Corriere della Sera

Lo straordinario autoritratto di uno scrittore-maratoneta.




“L'arte di correre” è, negli infiniti modi che un libro può essere, una narrazione autobiografica, che si concentra su una passione ( e parzialmente su due) così vorace da divenire un tratto imprevedibile per chi conosce i suoi romanzi, ma profonda dell'identità dello scrittore stesso, il giapponese Haruki Murakami.
La passione è, come lascia presagire il titolo, la corsa, ma questo libro è da consigliare, oltre a chi ama correre, a chi ama qualsiasi sport o anche a chi ha semplicemente delle passioni.

E' un libro che contiene una spiccata valenza etico-didattica, tanto più evidente e significativa oggi, nella società della frammentazione e delle apparenze, del sovraccarico di immagini e del frastuono.

“L'arte di correre” rappresenta, infatti, in modo analitico, il processo attraverso cui si progettano le proprie intenzioni, le proprie passioni. E quindi la fatica della concentrazione, la pazienza della costanza, l'irriducibilità verso l'obiettivo proposto.
Non attraverso il saggio, ma in una narrazione che questa passione scolpisce, ti fa vivere, te la comunica.

E' quindi soprattutto letteratura, a volte grande letteratura, laddove Murakami semplicemente racconta: per esempio l'ultramaratona di 100 km, percorsa in 11 ore, e la maratona classica, che, da solo, lo scrittore corre, da Atene a Maratona tra il traffico prima ed il calore devastante poi dell'estate. Qui la scrittura tocca le corde dell'esaurimento fisico: una lotta non solo fisica, ma anche e soprattutto psichica. Quando il corpo è stremato, spossessato l'unica risorsa diventa quella mentale, una volontà prodigiosa, che accumula tutte le risorse rimaste. Nella maratona dei cento Km Murakami, infatti, tiene duro con un unico pensiero in testa: “Non sono una persona, sono una pura e semplice macchina. E visto che sono una macchina, non ho bisogno di sentire proprio nulla. Devo solo andare avanti”.
Sulla corsa, invece, verso Maratona scrive:” Per quanto beva, dopo un attimo ho di nuovo sete. Ah, quanto vorrei una bella birra ghiacciata! Basta, basta pensare alla birra. E farei anche meglio a evitare di pensare al sole. E al vento. E all'articolo che devo scrivere. Mi devo concentrare soltanto sull'azione di mettere un piede davanti all'altro. In questo momento l'unico problema urgente è questo”. 

di Gianni Quilici


IL LIBRO
Quando, nel 1981, Murakami chiuse Peter Cat, il jazz bar che aveva gestito nei precedenti sette anni, per dedicarsi solo alla scrittura, ritenne che fosse anche giunto il momento di cambiare radicalmente abitudini di vita: decise di smettere di fumare sessanta sigarette al giorno, e - poiché scrivere è notoriamente un lavoro sedentario e Murakami per natura tenderebbe verso una certa pinguedine - di mettersi a correre. Da allora, di solito scrive quattro ore al mattino, poi il pomeriggio corre dieci o più chilometri. Qualche anno più tardi si recò in Grecia dove per la prima volta percorse tutto il tragitto classico della maratona. L'esperienza lo convinse: da allora ha partecipato a ventiquattro di queste competizioni, ma anche a una ultramaratona e a diverse gare di triathlon. Scritto nell'arco di tre anni, "L'arte di correre" è una riflessione sulle motivazioni che ancora oggi spingono l'ormai sessantenne Murakami a sottoporsi a questa intensa attività fisica che assume il valore di una vera e propria strategia di sopravvivenza. Perché scrivere - sostiene Murakami - è un'attività pericolosa, una perenne lotta con i lati oscuri del proprio essere ed è indispensabile eliminare le tossine che, nell'atto creativo, si determinano nell'animo di uno scrittore. Al tempo stesso, questo insolito libro propone però anche illuminanti squarci sulla corsa in sé, sulle fatiche che essa comporta, sui momenti di debolezza e di esaltazione che chiunque abbia partecipato a una maratona avrà indubbiamente provato.

  • Brossura: 157 pagine
  • Editore: Einaudi (4 ottobre 2011)
  • Collana: NumeriPrimi
  • Lingua: Italiano
  • ISBN-10: 8866213101
  • ISBN-13: 978-8866213109
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