domenica 1 luglio 2012

Sentimenti dal Giappone

di Massimo Soumarè
(da L'Indice dei libri del mese)

Una mamma rock e il sacchetto della felicità
 
Mitsuyo Kakuta, nata nel 1967 nella città di Yokohama della prefettura di Kanagawa, è una nota e importante scrittrice giapponese che si è laureata all'Università Waseda specializzandosi in letteratura. Esordisce durante il periodo degli studi universitari scrivendo e pubblicando romanzi per adolescenti con lo pseudonimo di Anzu Saikawa (pratica questa non rara in Giappone; molti autori utilizzano degli pseudonimi che, con il tempo, possono anche cambiare) e vincendo nel 1988 l'undicesima edizione del Gran premio Cobalt novel per la letteratura giovanile. Tuttavia è il 1990 a segnare una svolta importante nella sua carriera. In quell'anno, infatti, con Kôfukuna yûgi (Un gioco felice) debutta con il nome di Mitsuyo Kakuta aggiudicandosi la nona edizione del Premio letterario per esordienti Kaien e cominciando a scrivere romanzi rivolti a lettori adulti. È l'inizio di una carriera sfolgorante che negli anni seguenti la porterà ad aggiudicarsi altri nove importanti premi letterari e a divenire un'autrice di best-sellers.  


Mitsuyo Kakuta (fonte: reuters.com)
Nel 1996 vince la diciottesima edizione del Premio letterario per esordienti Noma grazie a Madoromu yoru no UFO (L'UFO della notte sonnecchiante). L'anno successivo si aggiudica la tredicesima edizione del Premio letterario Tsubota Jôji per Boku wa kimi no oniisan (Io sono tuo fratello maggiore) seguito dalla terza edizione del Premio letterario Fujin kôron per Kûchû teien (Il giardino sospeso) nel 2003, dalla centotrentaduesima edizione del Premio Naoki con Taigan no kanojo (La donna della riva opposta, tradotto in francese e inglese) nel 2005, dalla trentaduesima edizione del Premio letterario Kawabata Yasunari con Rokku haha (La mamma rock) nel 2006 e dalla seconda edizione del Premio letterario Chûô kôron grazie a Yôkame no semi (La cicala dell'ottavo giorno) nel 2007. È inoltre attualmente membro di varie giurie di noti premi letterari per scrittori esordienti quali il Noma, il Subaru e il Bungei. Considerata la sua importanza per la letteratura contemporanea nipponica, è stata anche invitata al Salon du livre tenutosi a Parigi nel 2012 dove il Giappone era la nazione ospite.  Oltre a numerosi romanzi quali Tôkyô gesuto hausu (Tôkyô guest house), Yoru o yuku hikôki (L'aereo che percorre la notte) e Usuyami shiruetto (Il profilo in penombra) e saggi come Ashita wa Doromite o arukô (Domani camminerò tra le Dolomiti), ha pubblicato varie antologie personali che includono racconti di notevole qualità. 

Ed è proprio in tali antologie che possiamo trovare i medesimi temi, esposti certo in maniera maggiormente concisa, dei suoi romanzi. In Rokku haha pubblicata da Kôdansha nel 2007, che prende il titolo proprio dal racconto vincitore del Premio Kawabata Yasunari e che raccoglie sette storie edite tra il 1992 e il 2006, è racchiusa l'evoluzione della sua scrittura nel corso di più di un decennio. Per questo motivo Kakuta ha voluto includervi anche il racconto Yûbe no kamisama (Il dio della sera) candidato al Premio Akutagawa e scritto all'età di venticinque anni, di cui l'autrice non è del tutto soddisfatta ma che rappresenta un momento importante della sua vita letteraria. 

Rokku Haha
Sicuramente eccezionale è il racconto Rokku haha in cui tratta, con una grande proprietà di linguaggio, il tema della nascita, delle relazioni con il prossimo e il ritorno ai luoghi dell'infanzia. È stato anche tradotto in italiano e incluso nell'antologia Foglie multicolori. Racconti dal Sol Levante, CS_libri 2010, con il titolo di La mamma rock (a oggi, purtroppo, è la sola opera di Kakuta ad essere pubblicata nel nostro paese). 

Mazakon
La descrizione del rapporto tra genitori e figli è al centro di Mazakon (Attaccamento materno) edito da Shûeisha nel 2007. L'idea della sua stesura nasce dalla lettura della raccolta di saggi Our Mothers' Spirits di John Updike (1932-2009) e di altri autori. La scrittrice si è quindi chiesta come sarebbe stato un volume di narrativa che includesse otto storie di madri e figlie. La realizzazione del libro ha richiesto quattro anni. Un lungo periodo nel corso del quale la mamma di Kakuta è mancata e questo lutto è divenuto ulteriore momento di riflessione per l'autrice che ha così riversato le sue emozioni in questo lavoro.
 

Fukubukuro
L'antologia Fukubukuro (Il sacchetto della felicità) edita nel 2008 da Kawade Shobô contiene il racconto omonimo nel quale affronta nuovamente la questione dei rapporti con genitori e familiari, ma anche la complessità dell'amore di coppia in una storia surreale ambientata nella città di Ôsaka dove una bizzarra donna insegue un uomo perseguitato dalla sfortuna. La sorella minore di quest'ultimo è l'involontaria testimone di una sorta di allegro carosello delle vicende umane. Le otto storie incluse nel volume sono collegate tra loro.
Mitsuyo Kakuta focalizza, come abbiamo appena visto, le sue opere sulla narrazione dei sentimenti umani, siano questi l'amore tra uomo e donna o i legami famigliari, e lo fa utilizzando uno stile e un approccio inusuali che le permettono di mostrarli da un angolo inconsueto. Arriva a formulare considerazioni per nulla banali sui grandi quesiti dell'esistenza quali la vita e la morte, delineati con un tocco solo in apparenza delicato e leggero ma in realtà profondo e meditato.

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