di Giangiorgio Pasqualotto
Forum ed. Udine
euro 12,00
Da decenni ormai Giangiorgio Pasqualotto si adopera per aprire la
filosofia occidentale allo scambio con le altre filosofie dell'oriente,
con un convinto lavoro che partito dalla comparazione sta portando
all'incontro. In questo agile librettino l'incontro si è fatto
esperienza di viaggio in quel Giappone di cui ha da sempre inteso la
filosofia e lo spirito religioso ed estetico come parte del suo cammino
di ricerca.
Il Taccuino di viaggio che accompagna Pasqualotto alla scoperta
della terra del Sol Levante è un po' come uno di quei taccuini, che i
viaggiatori dei scoli scorsi si portavano dietro nei bauli e su cui
scrivevano giorno dopo giorno le proprie impressioni, le sensazioni, le
esperienze che rendevano quel viaggio "reale " anche un cammino
immateriale nella propria profondità.
Scopriamo con Pasqualotto un Giappone fatto di ombre e di luci,
antiche cerimonie e quadri desolati e estranianti di enormi grigie
periferie dove tutto è cemento e reti verdi di campi da golf cittadini
contro cui scagliare con forza le palline con mazze roteanti!
Templi shintoisti nella quiete del verde delle montagne e templi
cittadini tra automobili e motociclette. Templi in cui si prega e si
medita e templi diventati musei per turisti frettolosi che fotografano i
giardini di pietra e i padiglioni d'oro e fuggono senza sentirne il
silenzio delle onde nella ghiaia."Questo giardino non è da attraversare
ma da contemplare..."Mostrando una grande distesa di ghiaia bianca,
esso evoca la presenza e la potenza di un "grande vuoto"; che funge da
sfondo comune ad ogni realtà".
Poi i cibi, il sakè, lo shopping per portarsi dietro pezzi di viaggio da templi del consumo.
C'è un po'; di tutto in queste pagine che ci rivelano, al di là del
viaggio in sé, il viaggiatore ed è questa la scoperta più interessante
da trovare tra le righe.
Dai templi buddhisti con i loro kami (spiriti)
alla raffinatezza dei giardini secchi (karesansui), dalle meraviglie
della cucina (kaiseki) alle sorprese del sakè e del chado (cerimonia del
tè), dal fascino dell'arte della scrittura all'antico uso degli
origami. Un breve ma denso resoconto di un soggiorno in Giappone, con
qualche rapido sguardo alla vita metropolitana, ma con l'attenzione
rivolta soprattutto agli aspetti più originali della tradizione
artistica, religiosa ed estetica di questo Paese. A tutto fa da sfondo
una natura che per lo shinto è matrice dell'esistenza e di ogni essere
vivente, indomita e venerata in ogni sua manifestazione.
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