sabato 19 maggio 2012

Mai dire Nagatomo. Una storia d'Oriente

di Alvise Cagnazzo

Mai dire Nagatomo rappresenta un esperimento letterario attraverso il quale è possibile appassionarsi non soltanto alla figura del piccolo calciatore giapponese, sbarcato in Italia come un Ufo fra lo scetticismo di un Paese refrattario alle novità, ma anche al corollario di storie e aneddoti ad esso riconducibili. Analizzati minuziosamente per mezzo di espedienti narrativi legati al mondo del cinema o a quello della letteratura, come il parallelismo fra la sfrontata testardaggine di Yuto e l'afFresco caratteriale rappresentato da Woody Alien nel capolavoro "Provaci ancora Sam". Con richiami al talento indefinibile di Forrest Gump, ragazzo di provincia capace di insegnare lo swing a Elvis Presley, diventare eroe di guerra e campione di ping pong con tanto di palette autografate da Mao in una America liberale e reduce dalla sconfitta in Vietnam.
Un racconto completo, multiforme. Una biografia open nella sua essenza più anarchica e spettinata, irrobustita dalla Prefazione di Marco Santin della Gialappa's Band. Componente di quel trio che proprio grazie a vecchi filmati nipponici abbandonati nei magazzini Mediaset ha iniziato a costruire il proprio successo televisivo. Tutto questo, e molto altro, è "Mai dire Nagatomo".

Alvise Cagnazzo
Giornalista, scrittore, autore e conduttore. Vincitore del premio "Miglior giornalista di Puglia" sezione carta stampata - sport, istituito dall'Ordine dei giornalisti. Diventando il primo giornalista non pugliese, oltre che il più giovane, a riceverlo. E' autore dei libri "Montero, l'ultimo guerriero", edito dalla Bradipo, con la partecipazione di Luciano Moggi, "Semplicemente Rafa", edito dalla Limina, con prefazione di Roberto Beccantini e post fazione di Alberto Brandi, "Tutti zitti, parlano loro", prefazione Carlo Nesti, Besa editore 2007.

Brossura: 170 pagine 
Editore: Limina (17 maggio 2012) 
Collana: Storie e miti 
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