venerdì 18 maggio 2012

"Zona proibita" di William T. Vollmann

Un viaggio nell'inferno e nell'acqua alta del Giappone dopo il terremoto

Dal giorno della triplice catastrofe giapponese, il giorno del terremoto nel Tohoku cui seguì il maremoto e l’incubo nucleare di Fukushima, decine di giornalisti hanno tentato di attraversare la “zona rossa”.  In molti ci sono riusciti, nonostante tutti vendessero la propria esperienza come “esclusiva”. Ma il desiderio di fotografare i chilometri di macerie trasportati dal mare nell’entroterra, di raccontare da dentro una crisi atomica seconda solo a Chernobyl, e soprattutto  l’ambizione di essere i primi a farlo, ha reso spesso spasmodica e al limite del ridicolo la ricerca della verità, se mai in un disastro simile possa essercene una. Il primo vantaggio di “Zona proibita.
Un viaggio nell’inferno e nell’acqua alta del Giappone dopo il terremoto” è che il suo autore non è un giornalista. William T. Vollmann, classe 1959, vive a Sacramento, in California. E’ considerato uno dei maggiori esponenti della narrativa contemporanea americana, anche se in Italia da leggere c’è ancora poco. La sua peculiarità sta nel fatto di realizzare reportage con gli occhi del letterato, e non del giornalista. E’ stato in Afghanistan, in Bosnia, al Polo nord, in mezzo alle prostitute di Manhattan. E poi ha scritto, una mole impressionante di libri.
Erano passate due settimane dalla triplice catastrofe giapponese quando Vollmann ha deciso di partire. Sin dalle prime pagine, mentre cerca di capire come diavolo funziona un contatore Geiger, dichiara esplicitamente di non voler raccogliere né statistiche né misurazioni: “Ho pensato che sulle più profonde questioni sollevate dalla tragedia in atto, nessun ‘esperto’ potesse dire di più di chi ne pativa le conseguenze”, e poi  però spiega di non aver trovato utile “andare in cerca delle persone più sofferenti”. Un atteggiamento “prudente e rispettoso”, lo definisce Vollmann, che gli permette di entrare in contatto con gli altri, quelli a cui lo tsunami ha cambiato la vita, e a cui nessuno ha dato voce. Vollmann arriva a Sendai quando gran parte delle macerie sono state portate via. Sale fino a Ishinomaki, che però “era in condizioni migliori di Rikuzentakata. Ma che importa: c’è o non c’è sempre un posto peggiore?”. E così, forse, la pensano anche le famiglie che incontra sulla strada. Kawanami Shugoro, sessantasei anni, che gli racconta con minuzia di aver dormito per giorni a terra, senza riscaldamenti, in mezzo alla neve, sereno dopo essersi assicurato che i suoi nipoti stessero bene. E quando Vollmann gli chiede di che colore fosse il maremoto, lui ha ancora la grazia di ridere.
di Giulia Pompili
Il Foglio.it

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Sinossi:
Poche settimane dopo il disastroso terremoto che ha sconvolto il Giappone, il leggendario scrittore William T. Vollmann si avventura nella zona a massimo rischio di contaminazione nucleare (la cosiddetta "Zona proibita"), munito solo di guanti da cucina in gomma, mascherina e di un rilevatore di radioattività poco credibile. Quello che ne viene fuori è un reportage terribile sulla vita quotidiana in un paese devastato. E proprio nelle città e nei villaggi più colpiti dal terremoto, dallo tsunami e dalla contaminazione nucleare Vollmann rintraccia l'inquietante annuncio di un futuro che riguarda tutti noi.
Produrre energia nucleare è una scelta assennata? Quando si pensa alle radiazioni cosa ci passa per la mente? Bisogna essere favorevoli alle centrali nucleari? William T. Vollmann ha rivolto queste domande, che sono al centro di tante discussioni quotidiane, a persone che erano sul posto quando un terremoto di magnitudo 9 ha scosso il Giappone l'11 marzo 2011; persone che sono riuscite a sopravvivere al successivo tsunami e che si trovano alle prese con l'elemento più terribile di questa catastrofe molteplice: l'ignoto.
Le risposte che Vollmann raccoglie con ogni probabilità vi sorprenderanno, ma a sorprendervi ancora di più saranno la cortesia e lo spirito indomabile delle persone con cui l'autore si confronta.

Editore: Mondadori
Anno: 2012
Collana:Libellule straniere
Pagine: 128
Formato: 13,0 x 20,0
Legatura:brossura con alette Prezzo: 10.00 €
Traduzione: Gianni Pannofino
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