giovedì 13 novembre 2014

Il sogno della Camera Rossa

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Romanzo cinese del secolo XVIII

di Ts'ao Hsüeh-ch'in

A cura di Franz Kuhn
Illustrazioni di Kai Ch'i
Prefazione di Martin Benedikter
Traduzione di Clara Bovero
Traduzione di Carla Pirrone Riccio 
 
L'ambizione della letteratura moderna dopo Cechov è stata realizzata in questo libro, in questa cattedrale incompiuta, da un grande artista che diceva di averlo scritto per gioco, «per ingannare la noia delle sere piovose...»
Pietro Citati


Il sogno della Camera Rossa è uno dei grandi classici della letteratura cinese: un romanzo d' amore, celebrato per il suo saporoso realismo, la finezza psicologica e la ricchezza di fantasia.
L'autore è identificato con certezza (almeno per i primi ottanta capitoli) in Ts'ao Hsüeh-Ch'in (1719-1763), un mandarino che passò la gioventu nell'agiatezza (la sua famiglia sovrintendeva alle fabbriche tessili imperiali), ma in seguito, per un'improvvisa confisca dei beni familiari da parte dell'imperatore Ch'ien Lung, cadde in miseria e si ritirò a scrive- re l'immenso romanzo, dove nella deca- denza della famiglia di Pao-Yü espresse l'amarezza della propria esperienza.
Il sogno, l'allegoria metafisica s'affacciano due volte: nel prologo e nell'epilogo del romanzo; il resto è tutto intreccio di caratteri, sapienza psicologica, pittura d'ambiente, Nella grande villa di Shiht'ou la vita di Pao- Yü, il giovane nato con una pietra di giada in bocca, scorre felice, benche il suo cuore sia diviso tra le due cugine: Gioiazzurra e Pao-Ch'ai. Ma la rovina s'abbatte sulla famiglia e su Pao-Ch'ai, che ha perduto la sua giada. Un triste destino attende le due ragazze, mentre Pao-Yü s'incamminerà per la via della pedezione taoista.
Lin Yutang, presentando il romanzo in America, ha scritto: «I cinesi, uomini e donne, hanno letto quasi tutti il romanzo sette o otto volte da cima a fondo, e si è creata una vera e propria scienza, la "rossologia", paragonabile, in mole e dignità, ai commenti shakespeariani o goethiani. Il sogno della Camera Rossa rappresenta probabilmente il sommo dell'arte di scrivere romanzi nella letteratura cinese, ma rappresenta anche un tipo unico di romanzo». 


Ts'ao Hsüeh-ch'in (1719-1763) è stato identificato con certezza come l'autore de Il sogno della Camera Rossa, uno dei grandi classici della letteratura cinese. A cura di Franz Kuhn. Con il saggio di Gabriele Foccardi, Immagini di giada e percorsi del sogno

IL LIBRO 
Copertina flessibile: 742 pagine 
Editore: Einaudi (11 aprile 2006) 
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