venerdì 7 dicembre 2012

Quando l'imperatore era un dio

di Julie Otsuka

ANTEPRIMA

Il seguito ideale di un romanzo che è già diventato un classico della letteratura contemporanea.

Dopo Venivamo tutte per mare, il racconto di cosa accade alle spose "in fotografia" allo scoppio della seconda guerra mondiale, dopo Pearl Harbour e l'ordine di evacuazione del febbraio 1942.
Uno stile sobrio e avvincente per una storia corale, che rievoca il drammatico destino di chi divenne invisibile per tutta la durata della guerra.



"Quando l'imperatore era un dio" racconta un'altra pagina poco conosciuta della storia americana: l'internamento dei cittadini di origine giapponese nei campi di lavoro dello Utah, in seguito all'attacco di Pearl Harbour. Un tranquillo padre di famiglia arrestato nel cuore della notte; sua moglie, i suoi bambini costretti a un viaggio verso l'ignoto. Una storia emblematica del destino di chi divenne invisibile per tutta la durata della guerra.

Julie Otsuka
è nata in California. Si è laureata in Belle Arti alla Yale University e ha conseguito un Master of Fine Arts alla Columbia University. È anche pittrice. Oggi vive e lavora a New York. Il suo primo romanzo, When the Emperor Was Divine (2002), dopo aver scalato le classifiche con duecentosessantamila copie vendute negli Stati Uniti, è considerato un classico contemporaneo: con questo libro, unanimamente giudicato dalla critica un capolavoro, Julie Otsuka ha vinto l’Asian American Literary Award, l’American Library Association Alex Award e una Guggenheim Fellowship.

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