martedì 11 dicembre 2012

Madame Wu, di Lin Yutang

Questa biografia di Madame Wu, nota anche come Wu Tser-tien, o come Imperatrice Wu, è lo studio di un carattere unico che combinava la criminalità con la più acuta intelligenza e le cui ambizioni raggiunsero le proporzioni di tragiche manie, attuate con metodi sempre freddi, precisi, calcolati. Basato su due storie ufficiali delia dinastia Tang, l'antico e il nuovo Tangshu, il racconto della vita di questa sanguinaria imperatrice cinese si attiene ai fatti conosciuti. Le macchinazioni, i delitti, le aberrazioni di Madame Wu sono raccontati dal punto di vista di un suo nipote, il principe di Bin, vissuto in reclusione nel palazzo imperiale e miracolosamente sopravvissuto alla strage di tutti i suoi per vedere la conclusione del dramma e la restaurazione finale della dinastia Tang. « Madame Wu » è la rievocazione accurata e pittoresca di un periodo storico in cui all'interesse dei fatti si mescola continuamente lo sfondo fastoso e fiabesco della Cina.


Lin Yutang, nato nel 1895 a Changchov, studiò a Shanghai, alla Harvard University, a Lipsia. Nel 1936 si trasferì con la famiglia negli Stati Uniti. È autore di famosi saggi, fra i quali « II mio paese e il mio popolo » e « L'importanza di vivere », e di narrazioni romanzesche, fra le quali « Momento a Pechino » e « Madame Wu ».

Purtroppo questo libro è fuori catalogo.

Di seguito una selezione di brani tratta dal libro, a cura di Daniela:


pag 30: nulla può stringere intimamente due donne quanto l'odio per una terza.
Madame Wu prese gusto al gioco. Conosceva le debolezze del giovane re e impiegò tutte le proprie risorse per soddisfare i suoi desideri e asservirsi alle sue voglie senza ritegno. La giovinezza può sopportare una quantità di eccessi, ma la costituzione del giovane imperatore non era robusta, e gli effetti del letto coniugale dovevano presto farsi sentire sulla sua salute.

pag. 54: ora un'unica cosa comprometteva la felicità di Madame Wu; ed erano i gatti del palazzo. Fu colta da mortale paura di codesti animali. Perchè, quando l'imperatrice Wang e Siowfei erano state sottoposte alle frustate (in tre posti, per esser precisi: la schiena, le natiche e le cosce), l'imperatrice le aveva sopportate, ma Siowfei aveva bestemmiato e giurato vendetta. "pregherò di rinascere gatta e di poter saltare di notte con gli artigli alla gola di quella puttana. Vedrete! Il cielo mi sia testimone!"

pag. 71: il suo costume di mutare i nomi del regno in base ai quali sono contati gli anni, era fastidioso, ma peggiorò sempre più man mano che il tempo passava. Per dirne una, essa credeva nella magia dei vocaboli: m'intratterrò in seguito sul suo modo di mutare e rimutare i nomi dei principi. In più, adorava far uso del fiat, seguire un capriccio o una fantasia o dire, dopo colazione: <<Ho pensato ad un nuovo nome! Così sia!.>>
Mutò perfino il calendario, come vedremo in seguito, facendo di novembre gennaio. Per lei bastava dire: <<Cominci l'anno dal novembre>>, e poi, più tardi: <<Ricominci l'anno dal gennaio!>>. A volte questi mutamenti di nomi venivan fuori due volte, a metà dell'anno, cosicchè l'anno portava tre nomi di regno, come ad esempio il 684. Finì per accumulare 33 titoli di regno durante la sua vita, record assoluto di un capriccio femminile!

pag. 143: Per ripugnante che possa parere questo merito, a Madame Wu deve essere attribuita l'invenzione del primo sistema spionistico della storia della Cina, ed è stato sotto il suo regno che la tecnica delle torture e delle confessioni forzate raggiunse il più alto grado di sviluppo.



2 commenti:

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  2. io ce l'ho e il fatto che sia fuori catalogo me lo fa sembrare prezioso XD

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