domenica 22 gennaio 2012

Foglie multicolori. Racconti dal Sol Levante

Narratori contemporanei giapponesi 

È ormai evidente come a livello internazionale la letteratura contemporanea stia mostrando una sempre maggiore tendenza a convergere verso una sovrapposizione dei generi, cosicché molti romanzi non sono più facilmente ascrivibili a categorie ben determinate. Non è quindi un caso il sorgere di movimenti come il New Weird o l’Interfiction i quali si stanno diffondendo con rapidità crescente tra gli scrittori più interessati ad un’evoluzione originale e libera della scrittura.

In particolare, questo fenomeno è riscontrabile da diversi anni in una letteratura per tradizione sincretica, ricca di talenti e dall’elevato numero di pubblicazioni come quella giapponese sebbene, a causa del ridotto numero di romanzi tradotti in italiano rispetto alla grande offerta del mercato editoriale nipponico e ad una certa selezione effettuata dai nostri editori privilegiante in molti casi solo alcuni determinati generi e autori, in Italia non sia così facile notarlo.


Uno degli scopi della presente antologia è pertanto quello di fornire una panoramica sulle diverse correnti attive nel Sol Levante tramite la pubblicazione di diciotto racconti editi nell’ultimo ventennio (il più vecchio della scrittrice Minagawa Hiroko risale al 1990 e il più recente di Tsuji Hitonari è stato pubblicato nel 2007) di quindici tra i più importanti e significativi scrittori nipponici contemporanei, alcuni già tradotti in varie lingue europee e altri comunque molto noti in tutta l’area dell’Estremo Oriente.


Spirito fondamentale di Foglie multicolori dal Sol Levante è la ferma intenzione di non voler dar vita ad una raccolta esclusivamente di opere di letteratura alta oppure di solo genere (non è stata fatta neppure una divisione tra i vari filoni interni a quest’ultima quali la narrativa gialla, romantica o fantastica), desiderando invece essere un caleidoscopio di esperienze diverse capaci di condurre il lettore attraverso il mondo della narrazione pura, quella non costretta da catalogazioni spesso cucite addosso con troppa fretta.



Mentre La fila di Asagure Mitsufumi è un brevissimo e fulminante racconto dalle tinte surreali sulla discesa da un monte, nel successivo Tre brevi parole sempre Asagure, autore eclettico che ama giocare con gli aspetti più sperimentali della scrittura spesso inserendo elementi grafici nelle sue opere, cuce questa volta abilmente insieme una storia in bilico tra il giallo ed il gotico dai toni macabri ambientata nella città di Vienna.

In La mano gelida, racconto esistenziale, Bandô Masako, abilissima nell’usare gli elementi delle tradizioni popolari del suo paese, esprime una profonda ed inquietante riflessione sulla solitudine, sul senso di perdita costante e di recriminazione sugli eventi occorsi che frequentemente accompagnano il corso della vita umana. Assai vivido è il profondo contrasto tra una città percepita come luogo ricco di proposte allettanti e il lento scorrere del tempo in una campagna fatta di gesti ripetuti che non pare offrire prospettive ai giovani.

Ekuni Kaori in Il solco, racconto incluso nella raccolta Gôkyû suru junbi wa dekite ita (Preparate a piangere disperatamente) vincitrice del Premio Naoki, descrive le ultime battute di un rapporto matrimoniale evidenziando abilmente l’incomprensione tra i coniugi. Né adatto né sicuro per nuotare della stessa autrice è uno spaccato di vita con protagoniste tre donne volitive dai differenti caratteri riunite per vegliare l’anziana nonna morente. Narra il loro modo di rapportarsi con i rispettivi compagni, qui ridotti a figure marginali, e di affrontare la vita.

Inoue Masahiko, scrittore e curatore di antologie, è una delle personalità più interessanti della letteratura fantastica giapponese contemporanea. Con il suo La notte rossa e verde ci regala una personalissima e dissacrante visione del Natale dove la realtà si fonde alla fantasia creando in tal modo un perverso ed inquietante incubo barocco.

Con La mamma rock Kakuta Mitsuyo, autrice perfettamente a suo agio sia nella letteratura alta sia in quella di genere, racconta la storia di un rapporto madre e figlia che è pure un confronto di esperienze tra una donna che madre già lo è ed una che lo diverrà presto. Ma è pure la descrizione del loro modo di confrontarsi con il mondo che le circonda. Il racconto si è aggiudicato il Premio letterario Kawabata Yasunari.

Il vecchio e i bambini scesi alla stazione accanto al passaggio a livello di Kikuchi Hideyuki, maestro del romanzo d’avventura e sovrannaturale, presenta invece il personaggio di un vecchio tormentato dai ricordi e dai fantasmi di un olocausto, orrore comune dell’umanità, che lui non ha certo voluto, ma cui è comunque stato incapace di opporsi.

Matsumoto Yûko con Il letto di fiori analizza i sentimenti e le riflessioni di una donna matura che ha una relazione con un ragazzo neppure ventenne. Seppure conscia dell’impossibilità di portare avanti un rapporto del genere, è per lei difficile rinunciare all’amore. Gli errori del passato e la nostalgia per il periodo della giovinezza si confrontano con le preoccupazioni per un futuro incerto.

In Il negozio di antiquariato, Minagawa Hiroko, scrittrice di grandissima esperienza attiva in numerosi genere letterari, affronta uno dei temi a lei cari, ovvero quello della riflessione sullo scorrere del tempo e sulla maniera in cui le nostre azioni possono influire sugli eventi futuri.

I due successivi racconti Frammento d’osso e La stella invernale di prima magnitudine, entrambi di Miura Shion, sono delle storie a sfondo sentimentale decisamente particolari e anticonvenzionali, dove l’affetto delle due protagoniste per il proprio amato si manifesta in una dimensione platonica, ma al tempo stesso estremamente sensuale. La prima è ambientata poco dopo il secondo conflitto mondiale, mentre la seconda ai nostri giorni.

Miyabe Miyuki in Sussurri ci mostra come lo stress della vita moderna possa arrecare profondi disturbi alla nostra psiche in una storia di impiegati solo all’apparenza allegra, ma che invece rivela risvolti drammatici.
Ôsawa Arimasa, narratore di romanzi gialli, con Tuoni ci porta nel pieno dell’atmosfera dell’hard-boiled giapponese con il suo personaggio più famoso, l’investigatore Samejima di Shinjuku, uomo temuto sia dai criminali che dalle stesse alte sfere della polizia di cui conosce i più oscuri segreti. I capelli lunghi nascondono una terribile cicatrice sulla nuca ricordo di una ferita inferta da un suo stesso collega...

Il kaijû del giardino, racconto di Ôta Tadashi scritto appositamente per i lettori italiani, narra del percorso a ritroso di un uomo alla ricerca di un ricordo nascosto della fanciullezza. Una riscoperta di quei programmi televisivi che sono stati e sono ancora oggi un elemento comune dell’infanzia dei bambini giapponesi. Non sempre però i segreti avuti da piccoli sono piacevoli.

Sakuraba Kazuki in Seppure con rammarico, racconto incluso nel volume Shôjo Nanakamado to shichinin no kawaisôna otona-tachi (La giovane Nanakamado e i sette miserabili adulti) sempre incentrato sulla figura di Kawamura Nanakamado, ci mostra come la bellezza possa rendere «mostruosa» una persona in una storia inconsueta dal sapore agro-dolce narrata con mano sicura.
Il sogno nel dormiveglia di Tsuji Hitonari è un viaggio surreale lungo i confini tra realtà e sogno dove diventa difficile anche per lo stesso lettore stabilire, ugualmente a quanto avviene per il protagonista, dove inizi una e finisca l’altro.

Yokomori Rika in Riso, zuppa e verdure in salamoia, testo che fa parte del volume EAT & LOVE, ci conduce nel vortice della vita dei locali per giovani a inizio del nuovo millennio nelle zone di divertimento di Tôkyô con una vivace descrizione del modo di pensare e della vita condotta dai ragazzi che li frequentano.
L’illustrazione originale in copertina è opera di Ueda Ake e il volume è impreziosito dalle fotografie di Alessandro Bioletti in arte MoMa KoN.

Foglie multicolori dal Sol Levante - Narratori contemporanei giapponesi -, traduzioni e selezione a cura di Massimo Soumaré, CS_libri, Torino, 2010, pp. 264, 16,50 euro.
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