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In una fredda sera di dicembre, Ishibashi
Yoshino saluta le amiche per andare a incontrare il suo ragazzo in un
parco di Hakata, nella città di Fukuoka. Il mattino successivo, il
cadavere della giovane viene rinvenuto nei pressi del valico di Mitsuse,
un luogo impervio e inquietante: è stata strangolata. Chi ha ucciso
Yoshino? Chi è l'uomo che doveva incontrare al parco? Perché la
cronologia delle chiamate e dei messaggi del suo telefono cellulare
racconta una storia diversa da quella che conoscono gli amici e i
familiari? La morte violenta di una giovane innesca un intreccio di
narrazioni accomunate dal senso di solitudine, dalla difficoltà di
vivere in una società sempre più complessa, dalla desolazione dei
paesaggi urbani, dall'incapacità di amare.
“Yoshida è stato paragonato a Stieg Larsson per l’abbinamento di crimini
raccapriccianti e critica sociale, ma il suo tono è meno
sensazionalistico, più melanconico. Yoshida mette in scena la crudeltà e
l’alienazione a tutti i livelli della società giapponese.” The New
Yorker
“Un avvincente thriller psicologico che mostra un Giappone molto diverso
da quello scintillante a cui siamo abituati.” The Financial Times
“L’uomo che voleva uccidermi è un giallo superlativo, con colpi di scena
sorprendenti.” The Sunday Times
“Un romanzo struggente e inquietante sulla solitudine, le menzogne.
Fortemente raccomandato.” The Guardian
Yoshida Shuichi
Nato nel 1968 a Nagasaki, Yoshida Shūchi è un scrittore giapponese.
Autore di molti romanzi e racconti, ha vinto il premio Akutagawa per Park Life e il premio Yamamoto Shûgoro per Parade. L’uomo che voleva uccidermi (Feltrinelli,
2017), bestseller di oltre un milione di copie, è diventato un romanzo
cult in Giappone ed è stato transposto al cinema dal regista
nippo-coreano Lee Sang-il.

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