giovedì 30 gennaio 2014

Istruzioni a un cuoco zen


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Ovvero come ottenere l'illuminazione in cucina

di Dogen Zenji e Kosho Uchiyama Roshi

Una questione di importanza cruciale per la vita quotidiana: provvedere al cibo, cucinare e rigovernare per un intero monastero, che è l'insieme dei compiti spettanti al Tenzo (il monaco preposto a quelle incombenze), tali attività, insomma, sono solo un noioso interludio nella pratica zen al quale un monaco si sottopone per ragioni varie (prestigio della carica, necessità oggettive, ecc.) o possono essere esse stesse la meditazione?


EIHEI DÔGEN ZENJI (1200-1253) è uno dei maggiori pensatori del Giappone e dei più grandi maestri di buddhismo zen. Dopo un viaggio di formazione in Cina, durante il quale conobbe il suo vero maestro e raggiunse l'illuminazione, tornò in Giappone e fondò il suo tempio nella tranquillità delle montagne di una remota provincia, lontano dai grandi monasteri e dai centri di potere, divenendo capostipite di una delle scuole buddhiste oggi più diffuse, la scuola zen soto.

UCHIYAMA ROSHI ha scritto una ventina di libri sul buddhismo zen, tra cui traduzioni in giapponese moderno delle opere di Dogen Zenji, alcune delle quali sono state tradotte nelle lingue occidentali. Oltre a essere un grande maestro zen, era anche un maestro di origami, arte su cui ha pubblicato numerosi libri.


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