martedì 11 giugno 2013

Watsuji Tetsurō e l'etica dell'inter-essere

La costruzione di una relazionalità intersoggettiva

di Oliviero Frattolillo (Mimesis Edizioni)

Watsuji Tetsurō (1889-1960), allievo di Nishida Kitarō e membro periferico della «Scuola di Kyōto» incarna perfettamente il caso dell’intellettuale giapponese in prima fila negli anni compresi tra le due guerre, figura controversa per diversi decenni dopo. Il caso in questione è particolarmente significativo, dal momento che il sistema filosofico di Watsuji è stato in tempi più recenti “purificato” dalla responsabilità di un presunto geo-determinismo, riconoscendone invece il carattere pionieristico che guarda ad una sorta di costruttivismo sociale.
Un processo lento di revisionismo storico, basato sulla reinterpretazione delle fonti originali (che erano state spesso ignorate), ha fatto infatti nuova luce sul pensiero del filosofo. La teoria della coesistenza relazionale è oggi studiata e ripresa in più aree epistemologiche, come espressione di un nuovo cosmopolitismo. La dimensione intersoggettiva della sua Etica, basata sull’idea di una “coesistenza relazionale” (o di mediazione tra il Soggetto e l’in-betweenness), è stata analizzata attraverso la teoria del ningen aidagara (inter-relazionalità) rintracciabile in Fūdo (“Clima e cultura”, 1935) e in Ningengaku toshite no rinrigaku (“Etica come studio antropologico”, 1935). L’etica dell’inter-essere e la ricerca di una nuova soggettività storica antitetica alla tradizione occidentale si rivela in grado di abbracciare l’idea occidentale del Dasein heideggeriano con quella di coesistenza relazionale del filosofo giapponese.

Oliviero Frattolillo è ricercatore presso l’Università degli Studi di Napoli “L’Orientale”, dove insegna Storia politica e diplomatica dell’Asia orientale e Storia delle relazioni internazionali dell’Asia e dell’Africa. Già Guest Researcher alla Okinawa University of Arts, è Visiting Researcher presso la Aoyama Gakuin University di Tokyo e Invited Visiting Scholar presso il Nanzan Institute for Religion and Culture (Nagoya). Ha al suo attivo diverse pubblicazioni, tra cui Diplomacy in Japan-EU Relations, London-New York 2013; Interwar Japan Beyond the West, Newcastle 2012; Il Giappone e l’Occidente, Napoli 2006; Pellegrinaggio alle antiche chiese d’Italia, Palermo 2005 (traduzione di Watsuji T., Itaria koji junrei, 1935).

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