mercoledì 9 ottobre 2013

Interno coreano con sequestro

di Yi Ch’ ongjun

Paek Namhui è una cantante pop di successo che, nonostante la sua notorietà conduce una vita appartata e piuttosto solitaria. Una sera, tornando nel suo nuovo appartamento a Seul, trova uno sconosciuto ad attenderla. Ha così inizio un sequestro surreale e una vicenda giudiziaria che le cambierà radicalmente la vita.
Traduzione di Suzanne Delorme

O Barra O Edizioni
2013, pp. 174, € 10,00 (12.5x20.5cm)
978-88-97332-59-6
ACQUISTA IL LIBRO cliccando QUI
Giocato sulla ricostruzione a posteriori che la protagonista tenta di fornire al procuratore O, incaricato di condurre le indagini, Interno coreano con sequestro è un brillante thriller psicologico dove il piano reale e quello soggettivo, il presente e il passato si intersecano in ogni pagina, fino ad aprirsi a una sconvolgente rivelazione finale. Per lo stile e i temi trattati, quali la solitudine, la sottomissione e i meccanismi insondabili della memoria, questo romanzo rievoca le atmosfere dei film dei più famosi cineasti coreani come Kim Ki-Duk e Park Chan-wook.

L’ AUTORE
Yi Ch’ ongjun
appartiene alla generazione degli scrittori coreani nati sotto il colonialismo giapponese, cresciuti fra gli orrori della guerra tra nord e sud. Compie i primi studi a Kwangju, centro del movimento studentesco contro l’imperialismo giapponese. Si iscrive all’Università di Seoul e, per mantenersi agli studi, si arruola volontario nell’ esercito, per tre anni. Si laurea nel 1966 in Letteratura Tedesca. Inizia a collaborare con la rivista «Sasanggye». È stato uno dei più importanti innovatori della letteratura coreana riscuotendo un grande interesse di pubblico e di critica.

Nessun commento:

Posta un commento