A cura di Franco Picollo e Hiromi Yagi
Unanimemente considerato uno dei grandi maestri del cinema, Yasujir?
Ozu, "il più giapponese dei registi giapponesi", continua a essere
oggetto di culto. Il suo cinema pacato e delicatissimo è letteralmente
venerato da registi e cinefili: in un recente sondaggio della
prestigiosa rivista "Sight & Sound", 358 registi di tutto il mondo
hanno indicato il suo Viaggio a Tokyo come il più bel film di tutti i
tempi.
La pubblicazione di questo libro è un vero e proprio evento
editoriale: per la prima volta è a disposizione del pubblico occidentale
una ricca selezione di scritti del maestro giapponese, concepiti in un
arco di circa trent'anni, dal 1931 al 1962. Pagine intense, segnate da
un amore incondizionato per il cinema, inteso come ragione di vita, che
consentono di percorrere dall'interno la personalità del regista e, in
ultima istanza, la sua umanità. Sono testi che coinvolgono a distanza di
decenni e offrono spunti e commenti inediti sui suoi film, le tecniche e
le teorie del cinema (famosa è la sua avversione per la "grammatica del
cinema"), il cinema americano degli anni trenta e quaranta, la tragedia
del conflitto sino-giapponese vissuta in prima persona come soldato al
fronte, la dicotomia tra finzione e documentario.
AUTORI
Franco Picollo lavora presso la Fondazione Giovanni Agnelli. Nel 2010 ha
creato Sonatine, un blog specialistico dedicato al cinema giapponese
contemporaneo. Con Dario Tomasi ha curato il volume Kaos no kami. Sono
Sion, Film Art, Tokyo 2011 (trad. it. Il signore del caos. Sono Sion,
CaratteriMobili, Bari 2013).
Hiromi Yagi è stata docente di lingua giapponese manageriale presso
l’Università Bocconi e di lingua giapponese avanzata presso l’Università
di Torino. Tra
le sue pubblicazioni, Comunicare giapponese (Egea, Milano 1998); Iwakan
no Itaria [Un’Italia straniante], Shinyosha, Tokyo 2008.
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