Finalmente arriva in Italia il romanzo"Beruka, hoenai no ka?", in italiano "Belka", di Furukawa Hideo, considerato l'unico vero grande erede di Haruki Murakami.
Uomini e cani, guerra e civiltà, crudeltà e coraggio. Il XX secolo, le meraviglie di un pianeta in subbuglio, le sue follie e i suoi conflitti, raccontati con uno sguardo di sorprendente stupore.
Un romanzo polifonico, una cronistoria canina, che mette in discussione l’autorità naturale dell’uomo sul mondo.
Uomini e cani, guerra e civiltà, crudeltà e coraggio. Il XX secolo, le meraviglie di un pianeta in subbuglio, le sue follie e i suoi conflitti, raccontati con uno sguardo di sorprendente stupore.
Un romanzo polifonico, una cronistoria canina, che mette in discussione l’autorità naturale dell’uomo sul mondo.
Nel 1942, nell’imminenza della battaglia
delle Midway, le truppe giapponesi occupano due isole al largo
dell’Alaska. L’anno successivo gli americani le riconquistano con una
azione cruenta, e nella furia della ritirata quattro cani appartenenti
alle unità cinofile nipponiche vengono lasciati indietro. I soldati
appena sbarcati non possono saperlo, ma si tratta di esemplari di una
casta di combattenti eccezionali. Sono tre pastori tedeschi e uno di
razza hokkaido, e questo è solo l’inizio della loro storia. Nell’arco
della seconda metà del XX secolo, «il secolo delle grandi guerre e dei
cani soldato», diventeranno protagonisti e testimoni di straordinarie
vicende. Presi in consegna dai nuovi padroni, due di loro verranno
impiegati nelle battaglie decisive della guerra del Pacifico; uno
diventerà il cane da slitta più famoso d’America, mentre l’ultimo,
fedele ai giapponesi, trascinerà un drappello di nemici verso un campo
minato. Con il trascorrere dei decenni i numerosi eredi di questa
dinastia si diffonderanno in tutto il pianeta, selezionati, allevati e
addestrati con la massima cura per essere impiegati negli scenari più
stupefacenti – la guerra di Corea, l’oscurità dei tunnel sotterranei in
Vietnam, poi in Afghanistan, oppure al servizio della squadra
antinarcotici della polizia messicana negli anni Settanta, o ancora del
KGB, della mafia russa e di quella cecena. Cani che si innamorano, fanno
figli, li vedono vivere e morire, fuggire e non tornare mai più. Uno di
loro, Cabrón, sarà il compagno prediletto di un boss dei narcos che
combatte nelle arene da wrestling con una maschera canina (un suo colpo
fulmineo si chiama «Calcio del San Bernardo»). Un’altra, Good Night,
affronterà un viaggio dalle Hawaii a Tahiti a bordo di una imbarcazione
preistorica polinesiana, in un’avventura crudele e mistica al tempo
stesso. Da quei quattro capostipiti discenderanno cani comunisti,
capitalisti, terzomondisti, cuccioli con l’indole dell’eroe o del
traditore, splendide cagnette che si faranno Belka è un romanzo di singolare energia,
onirico e rocambolesco, di un autore considerato da molti come l’unico
vero erede di Murakami Haruki. Questa sua prima opera pubblicata in
Italia rivela un letterato capace di unire storia e invenzione, ritmo
narrativo e umorismo, lirismo e suspense, nella sensibilità nuova e
instabile del XXI secolo.
ammirare nei concorsi
canini internazionali, e tra loro brillerà Laika, celebre e tragica,
lanciata alla conquista dello spazio verso il buio e il silenzio
dell’eternità. «Cani, dove abbaierete la prossima volta?». Autorevole
esempio di una tradizione narrativa che si è imposta ovunque per la sua
creatività innovativa,
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| La copertina originale giapponese |
Furukawa Hideo (1966) ha esordito scrivendo per il teatro. Nel 2002, con Arabia no yoru no shuzoku
(Le tribù delle notti arabe) ha ricevuto il Mystery Writers of Japan
Award e il Japan SF Grand Prize. Grazie al premio Mishima, ottenuto nel
2006 per il romanzo LOVE si è imposto come uno dei massimi scrittori
dell’ultimo decennio. A proposito dei suoi libri è stato scritto: «Le
sue opere sono originali e innovative, e le storie che racconta sono in
sé di un’assoluta semplicità. È in questo che si rivela un talento
straordinario».

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