di Anna Maria Pelella
Verso nord a bordo di una macchina scassata
proprio
come è oggi la Cina: una macchina scassata messa insieme da mani
amorevoli, mani che però non possono certo farla durare per sempre
"se sposi il gallo ti tieni il gallo, se sposi il cane ti tieni il cane. Bisogna accontentarsi di ciò che si ha"
"Confidai a un amico giornalista il desiderio di passare alla cronaca, dove credevo non circolassero bustarelle.
Lui
ribattè: Punti in alto! Certo, alla cronaca niente bustarelle anche
perchè, viste le cifre, in una busta non ci entrerebbero proprio, te le
accreditano direttamente sul conto; chi pizzichi troverà il modo di
accordarsi con te in automatico.
Replicai: Non era ciò che intendevo, non c'è proprio nessuno che abbia le mani pulite nell'informazione?
Certo che c'è, ce ne sono ovunque.
Dove?
Tutti a spasso."
L'ironia
e la leggerezza con cui Han Han racconta un viaggio insieme a una
sfortunata ragazza non riescono del tutto a mascherare l'amarezza e il
dolore per le vite sprecate e per i sogni infranti degli idealisti di
ogni latitudine e di ogni periodo storico...andare a prendere un amico
non sempre vuol dire incontrarlo, e non sempre è vero che le prostitute
non hanno il cuore, anche le parrucchiere e le massaggiatrici hanno dei
sogni e non è detto che riusciranno a realizzarli pur lavorando duro
tutta una vita...
interessante racconto, inframezzato con episodi
della vita del protagonista che, mentre accompagna una ragazza a cercare
il padre del suo bambino, si trova a rivivere il suo passato e a
raccontarne solo le parti di cui non si vergogna, e il suo è un passato
comune a molti giovani scrittori cinesi, l'adolescenza nelle campagne,
la vita scoperta un po' per caso e infine la consapevolezza della
propria capacità di raccontare cose in cui milioni di persone si
riconoscono, anche se non sono mai state là...
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