di Alvise Cagnazzo
Mai dire Nagatomo rappresenta un esperimento letterario attraverso il
quale è possibile appassionarsi non soltanto alla figura del piccolo
calciatore giapponese, sbarcato in Italia come un Ufo fra lo scetticismo
di un Paese refrattario alle novità, ma anche al corollario di storie e
aneddoti ad esso riconducibili. Analizzati minuziosamente per mezzo di
espedienti narrativi legati al mondo del cinema o a quello della
letteratura, come il parallelismo fra la sfrontata testardaggine di Yuto
e l'afFresco caratteriale rappresentato da Woody Alien nel capolavoro
"Provaci ancora Sam". Con richiami al talento indefinibile di Forrest
Gump, ragazzo di provincia capace di insegnare lo swing a Elvis Presley,
diventare eroe di guerra e campione di ping pong con tanto di palette
autografate da Mao in una America liberale e reduce dalla sconfitta in
Vietnam.
Un racconto completo, multiforme. Una biografia open nella sua
essenza più anarchica e spettinata, irrobustita dalla Prefazione di
Marco Santin della Gialappa's Band. Componente di quel trio che proprio
grazie a vecchi filmati nipponici abbandonati nei magazzini Mediaset ha
iniziato a costruire il proprio successo televisivo. Tutto questo, e
molto altro, è "Mai dire Nagatomo".
Alvise Cagnazzo
Giornalista, scrittore, autore e conduttore. Vincitore del premio "Miglior
giornalista di Puglia" sezione carta stampata - sport, istituito
dall'Ordine dei giornalisti. Diventando il primo giornalista non
pugliese, oltre che il più giovane, a riceverlo. E' autore dei libri "Montero, l'ultimo
guerriero", edito dalla Bradipo, con la partecipazione di Luciano Moggi,
"Semplicemente Rafa", edito dalla Limina, con prefazione di Roberto
Beccantini e post fazione di Alberto Brandi, "Tutti zitti, parlano
loro", prefazione Carlo Nesti, Besa editore 2007.
Brossura: 170 pagine
Editore: Limina (17 maggio 2012)
Collana: Storie e miti
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