«Lo stratega» scrive l'autore di questo libro, andando
al nocciolo del pensiero di Sun Tzu, «mira a conquistare non tanto le
fortezze e le armate del nemico, quanto il suo spirito». Se ciò è vero
in materia di generali e di guerra, lo è tantopiù quando si parla di
seduzione. La seduzione
- non solo quella amorosa, ma anche quella che deve saper mettere
in opera il manager, il politico, il comunicatore, il formatore
- è un terreno privilegiato di applicazione del pensiero
strategico cinese: il suo scopo è conquistare l'altro, non sconfiggerlo
né tantomeno distruggerlo, e i suoi strumenti d'elezione sono
esattamente gli stessi elencati nel trattato stilato 2500 anni fa e
giuntoci con il titolo L'arte della guerra.
Proprio come il buon condottiero, il seduttore deve saper analizzare il contesto e i suoi punti favorevoli e sfavorevoli, scegliere i modi più appropriati per avvicinarsi alla preda, leggerne e interpretarne bisogni e desideri, instaurare con lei una relazione aperta e in continuo divenire. Che si tratti di conquistare un nuovo mercato, convincere un consiglio di amministrazione o presentare un progetto, il seduttore è colui che coglie nella realtà i germi del possibile cambiamento e sa scegliere, caso per caso, il modo più efficace per trasformarla, naturalmente a proprio vantaggio. Il generale migliore non usa mai le armi; il vero seduttore fa credere alla preda che solo tra le sue braccia troverà la felicità. «Non si seduce mai da soli, ma grazie all'eco che si risveglia nell'altro e che risuona in noi».
Proprio come il buon condottiero, il seduttore deve saper analizzare il contesto e i suoi punti favorevoli e sfavorevoli, scegliere i modi più appropriati per avvicinarsi alla preda, leggerne e interpretarne bisogni e desideri, instaurare con lei una relazione aperta e in continuo divenire. Che si tratti di conquistare un nuovo mercato, convincere un consiglio di amministrazione o presentare un progetto, il seduttore è colui che coglie nella realtà i germi del possibile cambiamento e sa scegliere, caso per caso, il modo più efficace per trasformarla, naturalmente a proprio vantaggio. Il generale migliore non usa mai le armi; il vero seduttore fa credere alla preda che solo tra le sue braccia troverà la felicità. «Non si seduce mai da soli, ma grazie all'eco che si risveglia nell'altro e che risuona in noi».
Pierre Fayard
(Dakar, 1951) è professore all'Università di Poitiers, dove si occupa di
approccio comparato delle culture della strategia. Esperto della
cultura orientale, pratica 1'Aikido e studia l'applicazione dei principi
delle arti marziali alla vita.
| Autore | Pierre Fayard |
| Editore | Ponte alle Grazie, Firenze |
| Prima edizione | 2011 |
| Titolo originale | Sun Tzu, Stratégie et Séduction © Dunod, 2009 Paris |
| Traduzione (dal francese ) di | Enrica Matta |
| Pagine | 158 |
| N. ISBN | 978-88-6220-351-7 |

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