Romanzo cinese del XIX secolo
di Li Ruzhen
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Per la prima volta in Italia un grande classico della letteratura cinese: "Destini dei fiori nello specchio" di Li Ruzhen, scritto nei primi anni del XIX secolo.
In questa curatissima edizione dell'editore O Barra O, curata da Donatella Guida, grazie all'introduzione e alle note che accompagnano il testo abbiamo il piacere di addentrarci completamente nell'antica Cina, dove elementi storici e fantastici si uniscono in una narrazione davvero unica.
Questa la trama del libro:
Scritto nei primi anni del XIX secolo, "Destini dei fiori nello
specchio" è considerato l'ultimo grande classico dell'epoca imperiale
cinese. Il romanzo, unica opera del filologo e insigne linguista Li
Ruzhen, è qui presentato per la prima volta in Italia nei 40 capitoli
iniziali che ne costituiscono la parte di maggior rilevanza. Complesso
gioco letterario costruito come un divertissement, il testo si snoda su
molteplici piani: il mondo ultraterreno, l'Impero Celeste dell'epoca
Tang (VII-X secolo d.C.) e gli immaginari paesi d'oltremare. La vicenda
ha inizio quando la dispotica Imperatrice Wu Zetian ordina a tutti i
fiori dei giardini imperiali di sbocciare in pieno inverno. Le Fate dei
Fiori acconsentono, contravvenendo alle leggi celesti, e vengono così
condannate a "scendere nella polvere rossa", ovvero a incarnarsi come
esseri mortali sulla Terra. I loro destini si incroceranno con quello di
Tang Ao, funzionario imperiale che, degradato al rango inferiore di
xiucai per le sue sovversive amicizie, decide di abbandonare la carriera
accademica e intraprendere un lungo viaggio per mare alla ricerca
dell'immortalità. Elementi fantastici, storici e satirici si intrecciano
in una narrazione ricca di influenze taoiste, buddiste e confuciane
dando vita a una grande celebrazione della cultura cinese in tutte le
sue espressioni.
Li Ruzhen (1763-1830) figlio di funzionari, agli esami imperiali supera
soltanto la fase di qualificazione, e con il titolo di xiucai, “talento
fiorito”, può ricoprire unicamente incarichi subordinati. Tra il 1801 e
il 1807 è assistente magistrato in un distretto dello Henan, dove
acquisisce una notevole conoscenza nel controllo delle acque. Trascorre
la maggior parte della vita al seguito del fratello maggiore Li Ruhuang,
Commissario per il sale a Haizhou. La consapevolezza di non poter
ambire a una carriera da funzionario lo spinge a dedicarsi alla
scrittura e all’erudizione. Diviene un grande esperto in filologia,
astrologia, medicina, matematica, musica, retorica, poesia, calligrafia e
pittura. Alla stesura dei Destini dei fiori nello specchio dedicherà dieci anni, portando a compimento l’opera solo due anni prima della morte.
L'ho comprato, iniziato anche a leggerlo .... un po' a rilento. Ci vuole tempo per le cose di sostanza, come questo libro.
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