CATTEDRALE di Raymond
Carver
Cattedrale è uno dei molti libri di Carver tradotti
dall’inglese da Haruki Murakami. Ecco cosa scrive in proposito di questo libro
nell’introduzione all’edizione giapponese da lui tradotta e curata.
“Ognuno ha i suoi gusti di lettura personali ma parlando dal
punto di vista del traduttore mi sento di affermare che questa raccolta di
racconti di Carver sia in assoluto la più riuscita tra le 4 raccolte esistenti.
In particolare ci sono quattro racconti che mi hanno colpito e che consiglio assolutamente
di leggere, ovvero “Penne”, “Una cosa piccola ma buona”, “Da dove sto
chiamando” e “Cattedrale” che da il titolo alla raccolta.
Scheda del libro:
A volte anche una visita inattesa e poco gradita - quella di
un amico cieco della moglie, per esempio - può smuovere emozioni dimenticate. E
cosi, infatti, che il narratore del racconto che dà il titolo alla raccolta -
forse il più celebre di Carver e uno dei più amati dall'autore - finisce per
passare quasi senza rendersene conto dall'iniziale ostilità condita di gelosia
al momento di una piccola rivelazione. È un personaggio carveriano a tutti gli
effetti, l'anonimo protagonista del racconto: sottilmente alla deriva, privo di
amici, inchiodato in un lavoro che detesta, con una moglie da cui forse si sente
un po' trascurato. Eppure, è proprio la presenza ingombrante del cieco Robert a
costringerlo a uscire dalla sua corazza e abbozzare un rapporto umano, una
condivisione che gli permetterà di recuperare, forse, una parte di sé
dimenticata. Carver ne segue l'impercettibile evoluzione con naturalezza, con
uno stile maturo e consapevole dei propri mezzi, da lui stesso definito
"più pieno e generoso". Se "Cattedrale" chiude la raccolta
su una tenue nota positiva, nel resto del libro prevalgono i toni desolati, i
fragili equilibri pronti a spezzarsi in conseguenza di eventi all'apparenza
secondari: un nuovo trasloco in "La casa di Chef", l'atto mancato di
una riconciliazione impossibile in "Lo scompartimento", l'inizio di
una crisi senza apparenti vie d'uscita in "Vitamine", in cui nella
deriva personale fa irruzione la violenza della storia.


Questo libro di Carver ce lho e l'ho letto. :) Bellissimi racconti!
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