di Sumii Sue
traduzione dal giapponese di Antonietta Pastore
Koji
è un bambino di un villaggio eta (paragonabili agli 'intoccabili'
indiani) della regione di Nara. La sua famiglia è formata dal fratello
maggiore, dalla madre e dalla nonna. Il padre è morto in battaglia nel
corso della guerra russo-giapponese. Koji, nonostante la severità delle
condizioni di vita e la violenza della discriminazione che subisce a
scuola da parte dei compagni di altri villaggi e dei maestri stessi, si
distingue per l'intelligenza vivace e la serietà.
Fin da piccolo capisce
la stupidità dell'educazione impartitagli a scuola, un'educazione che
riflette - e che a sua volta nutre - il militarismo montante, esalta la
figura dell'imperatore posto al vertice della scala sociale, e
implicitamente relega allultimo gradino i fuori casta come Koji.
Il fiume senza ponti,
per la vivida descrizione dei personaggi, della vita quotidiana nella
comunità rurale e del contesto storico-sociale, è uno splendido romanzo
di alto valore letterario e sociale.
«Questo romanzo è uno
straordinario esempio di scrittura che parla contemporaneamente alla
mente e al cuore. Si tratta di un libro che non si può facilmente
mettere giù, e non si può dimenticare». Van C. Gessel, editore e
curatore di The Showa Anthology
Sumii Sue (1902-1997),
scrittrice giapponese e attivista per i diritti delle donne e delle
minoranze, è stata candidata al Nobel per la letteratura. Iniziò la sua
carriera come giornalista, per diventare poi autrice di libri per
ragazzi. Dall'età di quarantacinque anni si dedicò alla sua opera
principale, Il fiume senza ponti (Hashi no nai kawa,
1961) in cui racconta la vita romanzata del fondatore del Movimento di
liberazione degli eta. Il fiume senza ponti ha venduto in Giappone più
di otto milioni di copie ed è stato adattato due volte in versione
cinematografica. È stato pubblicato in inglese, cinese e coreano.
Antonietta Pastore
ha vissuto sedici anni in Giappone dove è stata visiting professor
all'Università di Lingue Straniere di Osaka. Ha tradotto numerosi autori
giapponesi tra i quali ricordiamo Abe, Ikezawa, Inoue, Murakami. Con
Einaudi ha pubblicato Nel Giappone delle donne (2004) e Leggero il passo sui tatami (2010) e Mia amata Yuriko (2016)
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