di Marco Milone
Le origini del gioco sono incerte, e le leggende fanno risalire il gioco
al leggendario imperatore cinese Yao (2337-2258 a.C.), che, secondo la
versione principale, lo fece inventare dal suo consigliere Shun allo
scopo di insegnare a suo figlio Danzhu la disciplina e la
concentrazione
, oltre che l'equilibrio interiore. Esistono tante teorie,
tra le quali pure che che il materiale del gioco del go fosse
inizialmente utilizzato per predire il futuro. La prima testimonianza
scritta del gioco è ritenuta quella presente negli annali intitolati Zuo
Zhuan, risalenti probabilmente al IV secolo a.C. Il gioco viene
menzionato anche nel libro XVII dei "Dialoghi di Confucio", risalente al
III secolo a.C. circa, e in due dei libri di Mencio (III secolo a.C.).
Essendo un gioco aristocratico non godette probabilmente di un
articolato impianto teorico sin dagli albori: bisognerà attendere sino
al 1050 per una maggiore popolarizzazione del gioco e vedere il primo
trattato completo sul Go.
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