Nella Londra contemporanea, la giovane e inquieta Iona lavora come
traduttrice. Da una casa editrice riceve un plico contenente lettere e
stralci di diario scritti in cinese. Lentamente, anche se dopo varie
ricerche e con diverse lacune, emerge la storia di Jian, musicista punk
di Pechino incarcerato e poi estromesso dalla Cina per le sue attività
“antirivoluzionarie”, il quale, dopo varie peripezie, finisce in un
centro per immigrati prima in Inghilterra e poi in Svizzera, e di Mu, la
sua ragazza, aspirante poetessa.
Quest’ultima, senza notizie di Jian da
troppo tempo, contatta un direttore editoriale inglese di passaggio a
Pechino e gli consegna lettere e diari suoi e del suo compagno nella
speranza di scoprire qualcosa in più. Iona e il direttore editoriale,
destinati a innamorarsi, verranno a sapere che Jian è figlio di un
personaggio di primissimo piano della politica cinese, motivo per il
quale tutte le notizie su di lui sono state censurate. Il romanzo,
strutturato anch’esso come un diario, segue il lavoro di traduzione di
Iona e parallelamente la sua vita e il suo coinvolgimento sempre
maggiore nella storia dei due ragazzi, legati da un amore intenso ma
pieno di difficoltà, soprattutto a causa delle ferite profonde di Jian e
del suo percorso politico, segnato dal massacro di Tienanmen. Che fine
avrà fatto Jian? Riuscirà Iona a ritrovarlo e a far incontrare
nuovamente i due innamorati? Questa missione diventa il centro della sua
vita e la cambierà profondamente.
Carissima Mu,
sta sbucando il sole, vecchio cielo bastardo. Mi sento vuoto e inerme. Nell’anima non ho niente, se non l’immagine di te.
Ti
sto scrivendo da un luogo che non posso ancora rivelarti. Forse, quando
sarò al sicuro, potrò farti sapere dove mi trovo. Non so quali siano i
piani e cosa mi riserva il futuro. Una cosa però è certa: cercherò di
restare libero e vivo per te. Ma accada quel che accada, non abbandonerò
le idee che ho sostenuto per tutta la vita, le convinzioni che mi hanno
fatto finire qui. Devo vivere per loro. So che ci rivedremo ancora,
amore mio, ma non sono in grado di dirti quanto tempo ci separa da quel
giorno.
Xiaolu Guo. Nata in un villaggio della Cina
meridionale nel 1973, Xiaolu Guo è scrittrice e regista. È autrice di
romanzi, poesie e saggi, in cinese e inglese, che sono stati tradotti in
diverse lingue. Il suo libro più famoso, Piccolo dizionario
cinese-inglese per innamorati, ispirato a Frammenti di un discorso
amoroso di Roland Barthes, è stato pubblicato in Italia nel 2007
(Rizzoli). Nel 2013 è stata inserita nel “Granta’s Best of Young British
Novelists” (con un estratto di La Cina sono io, pubblicato quest’anno
dalla Random House), che in passato ha promosso autori del calibro di
Martin Amis, Kazuo Ishiguro, Ian McEwan, Zadie Smith. Come regista e
sceneggiatrice ha realizzato vari documentari e film, tra cui Once Upon a
Time Proletarian, presentato al festival di Venezia, e She, a Chinese,
vincitore del Pardo d’Oro al festival di Locarno nel 2009. Dal2002 vive a
Londra.
IL LIBRO
Copertina flessibile: 393 pagine
Editore: Metropoli d'Asia
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