di Marta Berzieri
Il grottesco kappa, l’affascinante tengu, la bellissima yukionna, il
fetido, ma pacifico, nupperabo, l’ingannevole e ambiguo konakijiji, i
gaki, spiriti degli avari, degli egoisti e degli egocentrici, il gentile
Betobeto san, le kitsune, per alcuni, messaggere celesti, il tanuki e
gli altri animali mutaforma, il kirin, che anticipa i cambiamenti
epocali…
Sono solo alcune delle creature animanti il variegato e
avvincente mondo degli yokai, dei bakemono, degli oni e degli yurei, le
principali figure terrifiche giapponesi. Citando opere letterarie e
riportando testimonianze, questo saggio, frutto di un’approfondita
ricerca documentaristica e di un’accurata analisi antropologica,
illustra con chiarezza un particolare aspetto delle tradizioni popolari
giapponesi, legato a tutto quanto è crepuscolare, misterioso, terrifico,
nonché, talvolta, commovente e pedagogico. Il testo termina con
un’interessante appendice che raccoglie una serie di interviste
rilasciate da alcuni abitanti del “Paese con otto milioni di divinità”.
Eloquenti le parole dell’autrice: «Durante il crepuscolo tutto appare
indistinto, i contorni delle figure diventano vaghi e la vista viene
facilmente ingannata. Si aprono le porte del mondo soprannaturale:
dèmoni e dèi camminano sulla terra, i ruoli si invertono e tutto è
possibile».
IL LIBRO
Pagine: 185 - Volume ill.strato a colori
Editore: Caravaggio Editore
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