“Se conosci il tuo avversario e conosci te stesso, potrai combattere cento volte e cento volte vincerai”
Nella trasmissione della loro saggezza, i samurai ci insegnano a vivere
nel momento presente, a sconfiggere la paura e a non esserne più
schiavi. Il maestro Taisen Deshimaru in un suo insegnamento orale disse:
“Le possibilità del nostro corpo e della nostra mente sono limitate: è
la sorte della condizione umana. Esiste una Via che permetta all’uomo di
superare i limiti della propria natura? Di andare oltre se stesso?”. La
risposta è il Bushido, la Via del guerriero, il cui codice di condotta
ha origine nel VII secolo a.C., poi raccolto e accresciuto in diverse
fasi storiche a partire dal 1100. Nella vittoria sulla paura della
morte, raggiunta attraverso una costante speculazione sulla fine,
sull’impermanenza dell’esistenza e sull’importanza di vivere nel momento
presente, emergono l’attualità e l’universalità dello spirito samurai.
L’apprendimento, la formazione teorica e la filosofia risultano
indissolubilmente connesse a forme di insegnamento buddhiste, scintoiste
e zen fondate sul rapporto maestro-allievo o a esperienze di vita in
cui l’emulazione e la pratica sono incoraggiate e diventano fonte di
stimolo a migliorare se stessi. L’unico scopo della vita di un samurai è
quello di prepararsi alla guerra. O meglio, alla morte. In questo
libro, tradotte dai testi originali, le riflessioni dei più grandi
maestri della disciplina.
- Copertina flessibile: 184 pagine
- Editore: Feltrinelli (25 settembre 2013)
- Collana: Universale economica. Oriente
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