domenica 29 gennaio 2017

Rubrica: i consigli di lettura di Haruki Murakami - 1



In questa rubrica raccogliamo e traduciamo direttamente dal giapponese alcuni suggerimenti di lettura di Haruki Murakami, apparsi in riviste di letteratura o nelle introduzioni dei libri da lui stesso tradotti. Murakami infatti in Giappone è uno dei più riconosciuti traduttori di romanzi dalla lingua inglese.


IL GRANDE GATSBY di Francis Scott Fitzgerald

Dall’introduzione all’edizione giapponese de Il Grande Gatsby tradotta da Haruki Murakami:
“Se mi venisse chiesto di scegliere tre libri essenziali da leggere almeno una volta nella vita non ci penserei nemmeno un attimo prima di rispondere. Risponderei subito “Il Grande Gatsby”, “I fratelli Karamazov” di Dostoevskij e “Il lungo addio” di Chandler. Sono tutti e tre essenziali ma se per forza di cose dovesse sceglierne solo uno sarebbe sicuramente “Il Grande Gatsby”. Se non avessi letto questo romanzo posso dire senza dubbio che quasi sicuramente ora sarei uno scrittore diverso.”
Una domanda fatta a Murakami da un suo lettore:
Domanda: Ai tempi dell’università ho letto più volte “Il Grande Gatsby” ma non sono riuscito a capirne il significato e non mi ha colpito. Potrebbe spiegarmi secondo lei qual è il fascino di questo libro?
Risposta: Lo stile di scrittura di Fitzgerald è molto bello e delicato. In particolare questo stile si nota all’interno de “Il Grande Gatsby”. Questo però non è semplice da percepire per chi non ha un buon livello di conoscenza della lingua inglese. E’ uno stile di scrittura delicato ma ammetto che non si tratta di una lettura semplice. Nella mia traduzione cerco di far percepire quel senso di empatia che l’autore è riuscito a darmi nel testo originale. Ti assicuro che è un libro meraviglioso, rileggilo ora e non te ne pentirai. 

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Scheda del libro:
Il grande Gatsby ovvero l'età del jazz: luci, party, belle auto e vestiti da cocktail, ma dietro la tenerezza della notte si cela la sua oscurità, la sua durezza, il senso di solitudine con il quale può strangolare anche la vita più promettente. Il giovane Nick Carraway, voce narrante del romanzo, si trasferisce a New York nell'estate del 1922. Affitta una casa nella prestigiosa e sognante Long Island, brulicante di nuovi ricchi disperatamente impegnati a festeggiarsi a vicenda. Un vicino di casa colpisce Nick in modo particolare: si tratta di un misterioso Jay Gatsby, che abita in una casa smisurata e vistosa, riempiendola ogni sabato sera di invitati alle sue stravaganti feste. Eppure vive in una disperata solitudine e si innamorerà insensatamente della cugina sposata di Nick, Daisy... Il mito americano si decompone pagina dopo pagina, mantenendo tutto lo sfavillio di facciata ma mostrando anche il ventre molle della sua fragilità. Proprio come andava accadendo allo stesso Fitzgerald, ex casanova ed ex alcolizzato alle prese con il mistero di un'esistenza ormai votata alla dissoluzione finale.

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