domenica 6 novembre 2016

Vita privata di una nazione

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di Lee Eung-jun
per la collana Asiasphere di Atmosphere libri

Cinque anni dopo la caduta della Corea del Nord, il paese è devastato dalla criminalità organizzata. Nel paese, popolato da una sottoclasse disperata di ex settentrionali, si lotta sotto la tirannia della polizia. 

Corea Unificata, anno 2023. A cinque anni dall'annessione della Repubblica Popolare Democratica di Corea (Corea del Nord) da parte della Repubblica di Corea, il panorama della nazione, riunificata dopo settant'anni e cupo, caotico, pieno di incertezze. La corruzione è diffusa in ogni strato sociale e le contraddizioni di un paese che già prima dell'unificazione mostrava degli enormi problemi sono sempre più evidenti. Seoul, la capitale che agli occhi dei nordcoreani rappresentava un'illusoria isola di abbondanza, di pace e di libertà, e invasa da migrazioni di massa. Baraccopoli e centri di smistamento di capitale umano sorgono in ogni periferia della città e nel centro sono istituite gigantesche mense per i poveri rifugiati, le cosiddette "mense della riunificazione". Ri Kang, in passato fiero membro dell'Armata Popolare nordcoreana e divenuto, dopo l'unificazione, membro ai vertici del Fiume Taedong, organizzazione criminale. Il giovane e investito dall'ondata emozionale della fine di una nazione per la quale, in qualsiasi momento, avrebbe saputo sacrificare la propria vita. Ri Kang, cercando le prove e seguendo tutti gli indizi sulla morte del suo amico Pyongmo, finisce per fronteggiare sempre di più O Namch'ol, capo del Fiume Taedong. Ri Kang tenta di opporsi a un catastrofico piano di distruzione dell'intera nazione, sostenuto dalla compagna del defunto Rim Pyongmo, rimasta vedova e desiderosa di vendetta.

Lee Eung-jun è nato a Seul nel 1970, si è laureato all'Università di Hanyang in lingua e letteratura tedesca. Autore poliedrico di raccolte di racconti, come Il funerale della mia fidanzata (1999), raccolte di poesie, come Gli alberi rinnegano quel bosco (1995) e romanzi, come Il paradiso nascosto ai piedi dell'olmo (2001) e La vita privata di una nazione (2009), Lee Eung-jun dimostra un profondo interesse per la storia moderna, la letteratura e la conoscenza della società coreana, su cui intreccia trame complesse e storie di personaggi che attraverso il flusso dei propri sentimenti, regalano al lettore la possibilità di entrare in un mondo ricco di sfumature.

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