venerdì 18 marzo 2016

Destini dei fiori nello specchio

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di Li Ruzhen

Romanzo cinese del XIX secolo


Romanzo scritto agli inizi del XIX secolo e qui presentato per la prima volta in una lingua occidentale nei suoi 40 capitoli iniziali di maggior rilievo.
Destini dei fiori nello specchio di Li Ruzhen è considerato l’ultimo grande classico dell’epoca imperiale: un complesso gioco letterario, la cui trama si snoda tra il mondo ultraterreno, l’impero Tang e trenta immaginari paesi d’oltremare. Elementi fantastici e storici, argomenti tratti dai più disparati campi del sapere si fondono in una narrazione ricca di influenze taoiste, buddiste e confuciane.

La vicenda ha inizio quando l’imperatrice Wu Zetian ordina alle Fate dei Cento Fiori di far sbocciare tutte le gemme in pieno inverno. Le fate acconsentono, contravvenendo alle regole celesti, e vengono così condannate a reincarnarsi sulla terra per la durata di una vita umana. I loro destini si incroceranno con quello di Tang Ao, funzionario imperiale, determinato a intraprende un lungo viaggio per mare alla ricerca dell’immortalità.
Un romanzo poliedrico che rappresenta una celebrazione della cultura cinese, e al tempo stesso una rottura della tradizione, espressa attraverso il superamento delle disparità di genere tra uomini e donne e il continuo ricorso a una satira dirompente.

Li Ruzhen (1763-1830) figlio di funzionari, agli esami imperiali supera soltanto la fase di qualificazione, e con il titolo di xiucai, “talento fiorito”, può ricoprire unicamente incarichi subordinati. Tra il 1801 e il 1807 è assistente magistrato in un distretto dello Henan, dove acquisisce una notevole conoscenza nel controllo delle acque. Trascorre la maggior parte della vita al seguito del fratello maggiore Li Ruhuang, Commissario per il sale a Haizhou. La consapevolezza di non poter ambire a una carriera da funzionario lo spinge a dedicarsi alla scrittura e all’erudizione. Diviene un grande esperto in filologia, astrologia, medicina, matematica, musica, retorica, poesia, calligrafia e pittura. Alla stesura dei Destini dei fiori nello specchio dedicherà dieci anni, portando a compimento l’opera solo due anni prima della morte.

IL LIBRO

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