mercoledì 11 marzo 2015

Tokyo Noir, di Fuminori Nakamura

traduzione dal giapponese di Gianluca Coci

Nishimura è un ladro. Passa le giornate camminando solitario per le strade di Tokyo senza che nessuno si accorga della sua presenza. Con la grazia di un ballerino compie la sua danza tra i corpi dei passanti. Una danza durante la quale la sua mano leggera sfila dalle tasche delle prede portafogli e preziosi.
Le sceglie con cura, le sue vittime. Ha imparato a distinguere con un'occhiata i più ricchi tra la folla, quelli che possono permettersi di essere derubati. Vive solo, senza famiglia, con poche parole, lasciandosi trasportare dalla corrente dei giorni, distante da tutto, come se attraversasse le atmosfere ovattate di un sogno. Ma due incontri stanno per cambiare la sua vita. Il primo è con un ragazzino che scopre a rubare maldestramente del cibo in un supermarket. Lo specchio di un tempo lontano della sua vita. Un incontro che gli farà riscoprire la possibilità di avere un legame, segnando la nascita di un'amicizia strana e profonda tra il miglior borseggiatore di Tokyo e un bambino troppo solo. Il secondo incontro è quello con Kizaki, uno dei più grandi criminali giapponesi, il quale lo coinvolgerà in una serie di rapine, che sveleranno a poco a poco un disegno crudele e geniale, assolutamente imprevisto e imprevedibile. Nakamura Fuminori, nuovo enfant prodige della letteratura giapponese, debutta in Italia con un noir appassionante e sorprendente, capace di tenere il lettore incollato alla pagina, bilanciando alla perfezione le atmosfere metropolitane e misteriose di Tokyo, una trama avvincente piena di colpi di scena e personaggi che parlano al cuore. Un libro che ha avuto un'accoglienza entusiastica tanto in patria, dove ha venduto centinaia di migliaia di copie e si è meritato importanti elogi, tra cui quelli del Premio Nobel Kenzaburo Oe (che ha conferito a Tokyo noir il premio letterario a lui dedicato), quanto negli Stati Uniti, dove è stato scelto tra i libri dell'anno dal "Los Angeles Times" e dal "Wall Street Journal".

Nakamura Fuminori è nato nella prefettura di Aichi, nel Giappone centrale, nel 1977. Nel 2002 ha esordito con il racconto lungo Ju ('La pistola') che gli è valso il Premio Schinzo, il primo di una serie di riconoscimenti, tra cui il Premio Akutagawa nel 2005 per il romanzo Tsuchi no Naka no Kodomo ('I bambini della Terra') e, nel 2010, il Premio Kenzaburo Oe per Tokyo noir, che, tradotto in inglese, è stato finalista al Los Angeles Times Book Prize nel 2012.

IL LIBRO

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