martedì 16 settembre 2014

Vite di donne, di Su Tong

Quattro donne vittime e carnefici nella Cina degli ultimi 50 anni. Dall'autore di Mogli e concubine, un nuovo morboso ritratto dell'animo femminile tra lussuria e perdizione.

Arcigne, sensuali, autodistruttive, madri e amanti, attrici e operaie, le protagoniste di questo splendido libro pagano con la follia l'incapacità di adeguarsi alla società maschile.
Dalla Shanghai pre-rivoluzionaria alla Rivoluzione culturale fino all'epoca delle riforme, tre generazioni di donne si alternano nell'abitazione situata sopra uno studio fotografico.

Madri e figlie si passano il testimone di esistenze cupe, fatte di gelosia reciproca, fallimento, malattia mentale, morte e abiezione. Xian debutta come attrice nella scintillante Shanghai degli anni trenta, ma i suoi sogni finiscono in una lurida casa e nella solitudine. Sua figlia Zhi, prodotto della nuova società, si ammala di depressione quando scopre di non poter avere figli. Xiao, la figlia adottiva, manderà la madre in manicomio e tenterà di uccidere il marito.
La cattiveria passa di madre in figlia, le madri fanno pagare alle figlie la propria infelicità, in una società in cui dominano le angherie degli uomini o le regole di una ferrea disciplina di partito.
E nella storia finale Su Tong fa a pezzi ogni schema ideologico raccontando la vita sordida di due misere sorelle zitelle che vivono l'intera giornata in un appartamento al primo piano di una fabbrica di soia abbandonata, isolate dal mondo e in una simbiosi quasi totale.

«Lo stile - e la qualità della lingua usata - è la prima discriminante dell'opera di Su Tong. Acheng ha sottolineato come Su Tong sia uscito quasi indenne dagli anni della violenza linguistica marxista-leninista, producendo uno stile cosí maturo e pacato da lasciare sbalorditi.
La tranquilla pacatezza di Su Tong è il suo tratto distintivo».

Dalla postfazione di Maria Rita Masci

Su Tong, nato a Suzhou nel 1963, è uno dei maggiori scrittori cinesi contemporanei. Tra le sue opere ricordiamo il celebre Mogli e concubine (1992) da cui il regista Zhang Yimou ha tratto il film Lanterne rosse, Leone d'oro al festival di Venezia. Presso Einaudi Stile libero ha pubblicato Vite di donne (2008).

IL LIBRO
Copertina flessibile: 130 pagine 
Editore: Einaud

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