venerdì 25 aprile 2014

Fuga sulla luna, di Lu Xun (recensione)




“Fantasticare sulle cose del passato è sempre in funzione del presente”

Otto racconti, otto storie antiche che parlano di miti e leggende cinesi, scritte da Zhou Shuren, meglio conosciuto come Lu Xun (1881 – 1936), uno dei migliori scrittori della lingua cinese moderna.
In queste antiche storie rinarrate l’autore tratta svariati argomenti: nel racconto che da il titolo al volume, “Fuga sulla luna”, si parla del leggendario arciere Yi che salvò la terra sconfiggendo nove soli che erano contemporaneamente comparsi, visto però da un punto di vista narrativo autobiografico alquanto amaro.
Dopo i primi tre racconti a sfondo mitologico troviamo “Raccogliendo la veccia”, intriso di principi morali del confucianesimo e con un’ambientazione storica più definita, durante gli anni dell’instaurazione della dinastia Zhou.
Con “La forgiatura delle spade” invece l’autore riprende nuovamente un’antica leggenda cinese rivisitandola con sue personali e cupe tonalità, con una profonda riflessione rivolta a coloro che con le parole istigavano i giovani cinesi al martirio politico.
Bellissimo anche il racconto “Attraversando il passo”, che prende spunto da un’antica leggenda classica cinese attribuita a Laozi: Classico della Via e della Virtù.

Il volume, edito da O Barra O Edizioni, oltre ai racconti di Lu Xun contiene dei testi molto interessanti per meglio comprendere l’opera, ovvero la prefazione di Sandra Marina Carletti, l’introduzione di Ivan Fransceschini (curatore del libro) e molte note di accompagnamento scritte dallo stesso Lu Xun. Davvero un bel libro, consigliatissimo.

IL LIBRO


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