martedì 25 febbraio 2014

La musica cinese

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Le tradizioni e il linguaggio contemporaneo

La musica cinese è sorprendentemente vicina al nostro mondo musicale, eppure si è sottratta a lungo alla comprensione dell’Occidente, eccezion fatta per gli studi specialistici di pochi sinologi o per orecchiabili suggestioni dal facile esotismo. François Picard, tra i più profondi conoscitori della musica e della cultura cinesi, guida ideale per avvicinarci a questo mondo complesso, variegato e affascinante, presenta qui i generi, la storia, la teoria e gli strumenti con precisione di filologo e con entusiasmo appassionato.
Non meno suggestive le riviste di Enzo Restagno con i giovani musicisti cinesi precedute da un ampio saggio che introduce il tema del rapporto tra tradizione e contemporaneità così come è vissuto da una generazione che ha attraversato la dura esperienza della Rivoluzione Culturale, e che ha approfittato dell’attuale graduale apertura della Cina al mondo esterno per manifestare un desiderio estremamente vitale di conoscere e di farsi conoscere.

François Picard, ex allievo del conservatorio di Shanghai, ha sostenuto una tesi di dottorato in musicologia con Iannis Xenakis. Docente di etnomusicologia analitica all’Università della Sorbona, collabora ai programmi di France Culture e con l’Unesco.

Enzo Restagno insegna Storia della Musica al Conservatorio "Giuseppe Verdi" di Torino. La sua attività di musicologo e critico lo ha portato a collaborare con riviste e quotidiani italiani e stranieri e a realizzare vari programmi radiofonici con la Rai. Appassionato esperto di musica contemporanea, è membro dal 1986, con Roman Vlad, del comitato artistico del festival Settembre Musica di Torino.
 

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