sabato 25 maggio 2013

Weiweismi, di Ai Weiwei

In principio c'era Confucio.
Poi vennero i pensieri del presidente Mao.
E ora gli «improvvisi» di Ai Weiwei. 


Nonostante il governo cinese si sforzi di rappresentare la Cina come una società aperta e moderna, in cui diritti individuali e libertà di espressione vengono pienamente rispettati, la brutale repressione delle forme anche più sfumate di critica racconta una realtà del tutto diversa. È il caso della vicenda dell'artista e attivista Ai Weiwei, noto oppositore del regime antidemocratico cinese, che con la sua arte, ma anche con i suoi scritti, diffusi attraverso Internet e in particolare Twitter, ha dato dura battaglia alle autorità, pagando pesantemente in prima persona. Questo libro raccoglie le folgoranti riflessioni di Ai Weiwei su temi quali la libertà di espressione, il senso dell'arte e dell'attivismo politico, il mondo digitale, le scelte morali, rispecchiando l'intera filosofia dell'artista e una profonda conoscenza del sistema sociale cinese. 


Ai Weiwei è uno dei piú originali e controversi artisti contemporanei. Con lui ogni forma di espressione, perfino ballare il Gangnam Style, diventa strumento di lotta politica. Weiweismi è un distillato del suo pensiero esposto secondo la tradizione degli aforismi orientali. Un piccolo libro di piccole frasi che apre orizzonti infiniti.

***

Per Ai Weiwei, la libertà d'espressione è uno sforzo quotidiano condotto su Twitter, sui media globali e nel lavoro artistico. La sua posizione politica, la sua vita, la sua arte e quanto comunica per via digitale rappresentano un amalgama, un continuum. «Tutto è arte, - ha scritto. - Tutto è politica».

Dall'Introduzione di Larry Warsh e J. Richard Allen

In uscita a fine maggio
Einaudi Stile libero Extra
pp. VIII - 72
€ 10,00
ISBN 9788806216801
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A cura di Larry Warsh
Traduzione di Alessandra Montrucchio

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