giovedì 11 aprile 2013

Anima e cuore, di Natsume Soseki


Nuova edizione per uno dei capolavori della letteratura giapponese, "Kokoro" di Natsume Sōseki, in una nuova traduzione curata da Antonio Vacca.

“Anch’io vorrei / divenire / puro e limpido, / affinchè ancora più luminosa splenda / la luna nel mio cuore”, “Come vorrei / la luna di questa notte / prendere con me, / per illuminare chi vaga / sullo scosceso sentiero della morte”, “Effimera, / vana è la vita, / come rugiada svanirà / e in un campo ognuno / sarà portato”.

Questi waka (nella forma classica della poesia giapponese in 31 sillabe) di Saigyō, poeta giapponese del dodicesimo secolo, (Sōseki amò sempre profondamente la poesia) esprimono ed illustrano meglio di qualsiasi analisi critica o dotto commento l'essenza di questo romanzo, scritto nel 1914, due anni prima della morte dell’autore.....
l'anelito verso la purezza spirituale, e l’irredimibile malinconia e la profonda angoscia che seguono alla scoperta che nulla ha una reale consistenza.....nessun senso alberga nelle cose, nessuno scopo anima l’esistenza......allora dinanzi alla lontananza irraggiungibile della purezza lunare non resta che l'estremo e disperato tentativo di appropriarsene, sprofondando nelle mute tenebre della morte......sussurrando un mesto e velenoso canto d’addio, distillato dall’anima, dal cuore dell’uomo…..

Natsume Sōseki (夏目 漱石, 9 febbraio 1867 – 9 Dicembre 1916), pseudonimo di Natsume Kinnosuke (夏目 金之助) nacque a Edo, un anno prima che la stessa divenisse capitale imperiale e assumesse il nome di Tokyo, sesto e ultimogenito della famiglia.
Dopo un’infanzia e un’adolescenza travagliate, frequentò l’Università Imperiale di Tokyo, ove nel 1893 si laureò in lingua e letteratura inglese, divenendo, poi, insegnante di inglese, prima nella capitale e poi in provincia. Nel 1900 il Governo giapponese inviò Natsume a studiare in Gran Bretagna, dove egli soggiornò per tre anni, vivendo in un pressoché assoluto isolamento ed in miseria. Tale esperienza minerà i suoi nervi e la sua salute per sempre. Nondimeno consolidò la sua consocenza della letteratura inglese e formò la sua visione del mondo. Così descrive quegli anni “I due anni trascorsi a Londra furono i peggiori anni della mia vita. Tra i gentiluomini inglesi vivevo in miseria come un povero cagnolino che si fosse smarrito in mezzo ad un branco di lupi”.
Ritornato a Tokyo nel tardo 1903, lavorò come docente presso l’Università Imperiale di Tokyo e cominciò a scrivere. Il suo primo romanzo “Io sono un gatto” ebbe grande successo e gli consentì di abbandonare il lavoro all’Università e dedicarsi esclusivamente alla letteratura.
Nel 1910 Sōseki ebbe il primo sbocco di sangue, che preannunciò la malattia che lo avrebbe condotto alla morte nel dicembre del 1916, senza però impedirgli di continuare a scrivere prolificamente.
Sōseki è ritenuto il padre della moderna letteratura giapponese.

Titolo: Anima e Cuore (In appendice il saggio: Sōseki, un padre tragico)
Autore: Natsume Sōseki
Traduzione: Antonio Vacca
Pagine: 282
Formato: 15 X 21
Prezzo: 13 €
Editore: Youcanprint
Pubblicazione: Fine aprile 2013
ISBN: 9788891108111

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