sabato 12 gennaio 2013

Morbose fantasie, di Jun’ichirō Tanizaki

Una nuova ristampa uscita per Universale Economica Feltrinelli, che da poco ha rivisitato anche il design delle copertine di questa storica collana. Inutile dire che tutti gli amanti della narrativa giapponese non possono non leggere questo capolavoro del Maestro Tanizaki...

“Morire per mano della donna amata non è forse una bella fine?”
“Dal momento in cui Sonomura crede di scoprire l’esistenza di una donna che soddisfa i propri istinti sessuali uccidendo gli uomini e fotografandone i volti senza vita, essere dominato da lei diventa un’ossessione. Spettatore compiaciuto più che inorridito testimone, egli non è affatto turbato dal delitto che si sta consumando davanti ai suoi occhi, mentre rimane soggiogato dalla bellezza e dalla freddezza della donna che lo compie. Quell’atmosfera macabra rende ancor più bello il volto di lei. […]
Anche dopo aver scoperto l’inganno di cui è stato vittima, l’unico desiderio di Sonomura è fare di Eiko la sua carnefice. L’adorazione per la donna crudele si identifica dunque con una tendenza all’autodistruzione.”  
Cinzia Mottola

Jun’ichiro Tanizaki, nato a Tokyo nel 1886 e morto ad Atami nel 1965, è considerato tra i maggiori scrittori giapponesi. Esordì nel 1910 con Il tatuaggio, compreso nella raccolta Pianto di sirena (Feltrinelli 1985). I suoi racconti e romanzi colpiscono per il culto raffinato di una bellezza perversa e crudele, la complessità della psicologia sessuale, intrisa di sadismo, masochismo e feticismo.

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