venerdì 18 gennaio 2013

Il libro di un uomo solo

di Gao Xingjian

l'uomo cinese è un uomo solo...  


bellissima introspezione senza censure del pensiero di un uomo che, ovunque sia e con chiunque si accompagni, è sempre solo e lo sarà comunque...
è difficile spiegare a chi non è cinese cosa vuol dire vivere in Cina, forse solo un abitante dell'Unione sovietica sotto il terrore staliniano potrebbe capire
sono molti gli episodi che lui, l'uomo senza nome che narra la sua storia, racconta a Margarethe e tutti i suoi racconti vengono interrotti da una sola parola: perchè?
"perchè hai dovuto bruciare i tuoi quadri?"
"perchè il partito ha deciso che sono uno scrittore, non un pittore"
già perchè?

"Venite!! Davanti a noi ci sono i giorni felici!
La folla era in preda a una febbre, era completamente impazzita, e lui non poteva starne fuori, doveva quantomeno fingere.
- Va malissimo! Hanno aperto il fuoco!-
- Chi?-
-Davanti, no?-
-Stupidaggini! Davanti a noi ci sono i giorni felici! Come possono sparare?-
-Proiettili di plastica?-
-Fuochi artificiali?-
-Traccianti?-
-Ah...-
-Del sangue? Morti!-
-Per i giorni felici, all'attacco! Per i giorni felici, distruggiamo il nemico! Per i giorni felici, sacrifichiamo le nostre vite, gloriosamente! Eccoci, i martiri dei giorni felici! Urrà!...-"
uno dei più bei racconti della Rivoluzione culturale e della vita in Cina negli anni del Grande Timoniere
letto questo non serve altro...c'è tutto quel che occorre sapere e anche tutto il dolore che in molti altri romanzi, sia pur bellissimi, è strombazzato e sbattuto in faccia al lettore con intenti sensazionalistici...ma è risaputo che i sussurri e le insinuazioni hanno un impatto maggiore del rumore delle grancasse...e alla fine lasciano un'inquietudine inspiegabile e persistente...

di Anna Maria Pelella

L'autore:
Gao Xingjian (Ganzhou 1940) è il maggiore narratore cinese contemporaneo. Dopo aver studiato letteratura francese presso l’Università di Pechino, il regime del suo Paese gli impone cinque anni di “rieducazione” alla fine dei quali comincia a pubblicare i primi saggi e testi teatrali. Nel 1987, quando il clima politico diventa insostenibile, Gao decide di lasciare la Cina e di trasferirsi a Parigi, dove vive tuttora. Tra i suoi libri, oltre a La Montagna dell’Anima, ricordiamo Il Libro di un uomo solo e Una canna da pesca per mio nonno. Nel 2000 ha ricevuto il Premio Nobel per la letteratura.

Il libro:
  • Rilegato: 500 pagine
  • Editore: Rizzoli
  • Collana: Scala stranieri
  • Lingua: Italiano
  • ISBN-10: 8817872075
  • Attualmente fuori catalogo

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