mercoledì 2 gennaio 2013

I maestri di tuina, di Bi Feiyu

"Xiao Ma tace, essendo un tipo di natura silenziosa, gli altri non notano alcun cambiamento. Solo lui sa che è diverso. Prima Xiao Ma stava in silenzio, ora sta in un silenzio dentro il silenzio."

Un centro massaggi di Tuina. Un gruppo di maestri ciechi e un numero esiguo di vedenti. Le storie si intrecciano, gli amori nascono e si esauriscono in un battere di ciglia, l'amore immaginato è molto volatile, come una fiamma si accende e si alimenta solo dell'ossigeno che gli si trova immediatamente accanto...la vita solo sentita e mai vista da persone che però hanno fatto del contatto fisico la loro unica modalità di relazione, il massaggio è un contatto e le persone si conoscono meglio a toccarle che a sentirle parlare, perchè il corpo non mente...



poetico e doloroso il racconto ha un che di amaro, le vite e il loro svolgersi al buio sono raccontate per immagini, tutto è più enfatico se devi aguzzare l'immaginazione per colmare i vuoti dello sguardo...

"Allora l'infermiera capisce. Ha colto quella cosa chiamata sguardo. Un comunissimo, normalissimo, banalissmo sguardo. E quest'intuizione la lascia impietrita. Qualcosa l'ha colpita nel profondo, una folgorazione le ha trafitto l'anima."

di Anna Maria Pelella

Il libro:
«Premere e afferrare», tuina. È il nome di un massaggio molto praticato in Cina, basato sulla medicina classica, e di norma effettuato da massaggiatori ciechi. A Nanchino, in un centro tuina, lavora il dottor Wang, cieco come la maggior parte dei suoi colleghi. Ha la fortuna di vivere in un momento speciale, quello che a tutti pare davvero un’epoca d’oro. La Cina sembra cambiata per sempre, i giovani si sentono liberi, le famiglie vedono aumentare il proprio tenore di vita, le usanze stanno mutando. Dalla piccola e angusta saletta per massaggi, il dottor Wang e i suoi colleghi vivono la violenta crescita economica del loro paese e cominciano a covare sogni che finalmente sembrano potersi realizzare. Nel salone c’è una ragazzina cieca dalla nascita, pianista dotatissima, che ha rinunciato alla carriera di concertista perché dopo la prima esibizione ha intuito dagli sperticati elogi del pubblico che lei sarà sempre e solo un fenomeno per la sua cecità, mai per la sua bravura. C’è un ragazzo che vive il rimpianto di non poter percepire cosa sia la bellezza, con la costante sensazione di essere in qualche modo una «vergogna» per la famiglia. Ci sono soprattutto le delicatissime storie d’amore, i desideri inespressi, le speranze a un passo dall’essere realizzate. E grazie alla straordinaria sensibilità dei suoi personaggi, che forse non vedono ma sentono e comprendono la realtà attorno a loro come nessun altro, Bi Feiyu realizza uno straordinario racconto della Cina contemporanea, del suo mistero, della sua complessità, e della grande poesia che si cela nelle sue pieghe più nascoste. 

Traduzione dal cinese di Maria Gottardo, Monica Morzenti

Titolo originale: Tui Na

Bi Feiyu è nato nel 1964 nella provincia del Jiangsu e vive e lavora a Nanchino. Autore di oltre cinquanta racconti, dieci novelle e quattro romanzi, già dagli esordi la sua scrittura gode di un grandissimo successo. È molto noto anche a livello internazionale: ospite d’onore alla fiera del libro di Londra 2012, pre mia to negli Stati Uniti con il Man Asian Li terary Prize per il romanzo Three Sisters (2010), autore tradotto in molti paesi. Il romanzo breve Shanghai Wangshi ha avuto una importante trasposizione cinematografica in La triade di Shanghai (1995), film candidato agli Oscar del regista Zhang Yimou. Bi Feiyu ha inoltre vinto due volte il premio Lu Xun per la letteratura (1995 e 1996). I maestri di tuina è considerato la sua opera maggiore.

  • Brossura: 408 pagine
  • Editore: Sellerio Editore Palermo (8 novembre 2012)
  • Collana: Il contesto
  • Lingua: Italiano
  • ISBN-10: 8838927502
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