sabato 30 giugno 2012

Tokyo Vice - Recensione

di Jake Adelstein
Un reporter nel cuore della jakuza

La Yakuza non è come al cinema, dimenticate Miike Takashi e Takeshi Kitano...

 
Reportage dall'interno della redazione di uno dei gruppi editoriali più in vista del Giappone
dagli inizi fino al momento in cui Jake incappa in una storia di quelle brutte: il traffico di esseri umani e il coinvolgimento della Yakuza con il Dipartimento di Stato americano che, in cambio di una lista di nomi, concede un visto a persone nella lista di indesiderabili per effettuare un trapianto di fegato...

Orizzonte Cina - il nuovo numero

OrizzonteCina è un mensile di analisi dedicato ad avvenimenti e dibattiti sui temi di politica, relazioni internazionali ed economia della Cina contemporanea. 

OrizzonteCina è un progetto in partnership tra T.wai e l'Istituto Affari Internazionali (Roma). Ogni numero è disponibile gratuitamente.

Tra i temi in questo numero: il riequilibrio dell'economia cinese, lo stato delle banche nella RPC, il budget dell'Armata popolare di liberazione.

venerdì 29 giugno 2012

Moshi Moshi di Banana Yoshimoto

La storia di una madre, di una figlia, di un grande dolore e qualche piccola felicità inattesa.

“Se non erro, la mia vita a Shimokitazawa è cominciata all’incirca un anno dopo che mio padre si ritrovò coinvolto suo malgrado in un doppio suicidio nei boschi di Ibaraki, insieme con una donna – una lontana parente, si disse – della quale né io né la mamma sapevamo nulla.”

Dopo aver perso il padre in quello che ha tutta l’aria di essere stato un doppio suicidio d’amore, Yoshie si trasferisce dalla sua casa di Meguro a un minuscolo e vecchio appartamento a Shimokitazawa, un quartiere di Tokyo famoso per le sue stradine chiuse al traffico, i ristoranti, i negozietti, nonché meta degli alternativi della capitale.

mercoledì 27 giugno 2012

I delitti del chiodo cinese

di Robert van Gulik

Traduzione di Carmen Iarrera
O Barra O Edizioni

Da alcuni mesi il giudice Dee è stato nominato magistrato di Pei-Chow, una provincia a pochi chilometri dagli insediamenti delle orde tartare che minacciano i confini dell'impero cinese. La sua prima indagine sembra essere una vicenda di poco conto. In realtà è solo l'inizio di una spirale di crimini che coinvolge tutti gli strati sociali della città.

I delitti del chiodo cinese (The Chinese Nail Murders) è un romanzo poliziesco del 1961, scritto in inglese dallo scrittore e diplomatico olandese Robert van Gulik. Il romanzo fa parte della serie di gialli storici dedicati al giudice Dee, personaggio ispirato alla figura storica del cancelliere cinese Di Renjie, vissuto nel secolo VII al tempo della Dinastia Tang.

martedì 26 giugno 2012

Culture del Giappone contemporaneo

Manga, anime, videogiochi, arti visive, cinema, letteratura, teatro, archittettura  

Uno studio su come l'antica sapienza orientale s'incrocia con la J-culture attraversando i confini geografici

Culture del Giappone contemporaneo è un mosaico interattivo di pensieri e riflessioni a confronto sul modo di leggere e vivere il Giappone, sulla millenaria sapienza orientale che incrocia quella moderna, attuale.

La J-culture ha coinvolto intere generazioni, distanti migliaia di chilometri, che oggi condividono un immaginario comune che ha reso il Giappone una presenza familiare, quotidiana, vicina.

Tutto il made in Japan - dal manga agli anime, dalle arti visive ai videogiochi passando per il cinema, la narrativa, il teatro e l’architettura giapponese– è patrimonio locale e globale restando contemporaneo senza spezzare mai il suo legame con la tradizione.

domenica 24 giugno 2012

Il segreto del Teatro No

di Zeami Motokiyo

A cura di René Sieffert
Traduzione di Gisèle Bartoli

Poesia, mimica, musica, danza. Sono gli elementi che compongono il No, la più alta forma di teatro giapponese (quella popolare è il Kabuki). Sarugaku, l'arte alla base del No, è un insieme di complesse regole stilistiche sapientemente raccontate da Zeami Motokiyo nel libro "Il segreto del Teatro No". Manuale estetico-filosofico di un attore-autore conosciuto come lo Shakespeare giapponese. 
(Annachiara Sacchi)

venerdì 22 giugno 2012

Maria Teresa Orsi “Dieci anni di traduzione per far leggere a tutti la Shakespeare giapponese”

La Repubblica, 22 Giugno 2012


È appena uscito per Einaudi il mega-romanzo La storia di Genji, considerato in Giappone il classico dei classici, come Shakespeare in Inghilterra o Dante da noi, e scritto all’inizio dell’anno Mille – nell’epoca culturalmente fertilissima detta Heian – dalla dama di corte Murasaki Shikibu. Questo volume colossale (1.400 pagine), ora accessibile per la prima volta integralmente in italiano, scorre lungo un fiume denso e catturante di magie, riti galanti, senso della fiaba, sontuosi e minuziosi affreschi di vita a corte, galleggiamenti lirici ed erotici, intrecci sentimentali, sprazzi filosofici, culto totalizzante della bellezza… Impossibile riassumere la pluralità di livelli comunicativi e la vastità d’influssi di un capolavoro che nei secoli s’è mostrato in grado di farsi assorbire sia dalla cultura “alta” giapponese che da quella “bassa”, come un paradigma atemporale.

Il gioco indiscreto di Xuan

di Vu Trong Phung
(Traduzione dal vietnamita di Thuy Hien Le)


Morto non ancora ventisettenne di tubercolosi, proprio come il padre, Vu Trong Phung (1912-1939) è oggi considerato uno dei letterati vietnamiti più rappresentativi del ventesimo secolo, nonostante durante il protettorato francese fosse stato accusato di decadenza e oltraggio alla morale. Nella sua breve vita ha composto almeno otto romanzi e numerose opere teatrali, ma Il gioco indiscreto di Xuan, uscito nel 1936, rimane il suo testo più conosciuto e rappresentativo. Bandito fino al 1986, e oggi paradossalmente inserito nei programmi di studio delle scuole, è una satira dissacrante e pungente della colonizzazione - o meglio di quel travolgente anelito di occidentalizzazione forzata che travolse il paese in quegli anni. I referenti evidenti sono il Bel Ami di Guy de Maupassant e il Candido di Voltaire, con la scalata ai vertici dell'alta società di un sottoproletario senza qualità in sola forza di una buona capacità mimetica rispetto a ciò che lo circonda.

mercoledì 20 giugno 2012

Geopolitica dello Tsunami

Solidarietà e strategie nella catastrofe che ha sconvolto l'Asia

di Lettera22

La gara di solidarietà seguita allo tsunami è stata motivata solo dal buon cuore dei paesi donatori?
L'analisi svela gli obiettivi strategici e gli interessi politico-economici che accompagnano gli interventi umanitari, chiarisce i rapporti che le potenze occidentali e asiatiche hanno con le nazioni colpite.


martedì 19 giugno 2012

La pratica della vera medicina cinese

di Carlo Moiraghi

Nel corso degli ultimi due millenni nell'eterogenea e complessa tradizione cinese molte scuole mediche si sono contrapposte e avvicendate.
Oggi viviamo in una società multietnica e multiculturale e una nuova via è indispensabile perché l'agopuntura possa vivere, rivivere ed evolversi percorrendo un appassionato iter terapeutico personale in ogni medico.
In questo libro Moiraghi affronta il compito di fare il punto sulla possibilità di dialogo e integrazione tra la biomedicina moderna e quella ereditata dall'Oriente: la via dell'integrazione sostenuta dall'autore è importante non soltanto da un punto di vista storico, epistemologico, antropologico e scientifico, ma offre anche la concreta possibilità di una utilizzazione pratica.

domenica 17 giugno 2012

Underground

Racconto a più voci dell'attentato alla metropolitana di Tokyo

di Haruki Murakami

(traduzione di Antonietta Pastore)

«Provate a immaginare. È il 20 marzo del 1995, un lunedí. Una bella mattina di sole primaverile. [...] Ieri era domenica, e domani - l'equinozio - sarà un giorno festivo. Magari potevate fare il ponte, forse avete anche pensato: "E se oggi non andassi al lavoro?" Purtroppo però, per molte ragioni, non potete concedervi questa vacanza. Per questo vi siete svegliati all'ora solita, vi siete lavati, vestiti, e siete andati alla stazione della metropolitana. Poi come sempre avete fatto la fila per salire su uno dei treni e andare in ufficio. Una mattina come tutte le altre, senza nulla di speciale.
Un giorno come tanti della vostra vita.
Ma degli uomini dissimulati tra la folla, con la punta degli ombrelli appositamente affilata, perforano delle sacche di plastica piene di uno strano liquido». 


sabato 16 giugno 2012

Toei Animation. I primi passi del cinema animato giapponese

di Mario A. Rumor

Toei Animation è lo studio di animazione più famoso al mondo, anche ora che Hayao Miyazaki e lo Studio Ghibli hanno conquistato il pubblico internazionale con i loro capolavori. Agli occhi degli appassionati Toei è soprattutto il luogo da dove sono uscite centinaia di serie Tv animate popolarissime, da Candy Candy a Ken il guerriero da Ufo Robot Goldrake a Dragon Ball; è lo studio che per primo si è imposto come realtà commerciale su vasta scala conquistando un’intera generazione di spettatori agli inizi degli anni Ottanta. La parte della sua storia che si conosce meno è invece quella legata ai suoi inizi, subito dopo la fine della Seconda guerra mondiale, e a quel formidabile periodo che generò una ventina di pellicole cinematografiche, dando avvio alla storia dell’animazione nipponica come noi oggi la intendiamo.

venerdì 15 giugno 2012

La storia dell’abdicazione di Yao e Shun

"Le antiche leggende cinesi"

Nella lunga storia feudale della Cina, la posizione di imperatore era ereditaria. Invece fra i tre imperatori più antichi della mitologia cinese Yao, Shun e Yu, il passaggio non fu collegato a vincoli di sangue. Chi aveva grande virtù e competenza era assunto alla posizione imperiale.

Secondo la leggenda, Yao fu il primo imperatore. Ormai anziano volle trovare chi potesse ereditare la sua posizione, quindi convocò i capi tribù di varie località per discutere la cosa.

Dopo che Yao ebbe espresso la sua intenzione, un tale chiamato Fang Qi disse: “Tuo figio Danzhu è una persona illuminata, adatta alla posizione.” Ma Yao rispose serio: “No, non ha una buona morale, ama troppo litigare.” Un altro osservò: “Gong Gong, responsabile dei lavori idraulici, non sarebbe male!” Yao scosse il capo: “E’ troppo loquace, all’apparenza si dimostra rispettoso ma in cuore è del tutto diverso. Non mi fido di una persona così!” Visto che la discussione non aveva dato risultati, Yao continuò la ricerca del suo erede.

martedì 12 giugno 2012

L'àgape celeste. I riti di consacrazione del sovrano giapponese

di Fosco Maraini


Il 7 gennaio 1989 moriva il Tennò Hirohito, e, per quasi tutto il 1990, in Giappone si svolsero riti che riguardavano prima i funerali e la sepoltura del sovrano scomparso, poi la consacrazione del successore, Akihito. In questo libro Fosco Maraini analizza il significato del "Tennòsei", il sistema imperiale nel suo insieme, con tutto ciò che può significare per la vita spirituale, sociale, culturale e politica del Giappone, e che a noi occidentali consente di "vedere all'opera" - non in un remoto passato, ma alla fine del XX secolo - quella sacralità che conferisce la sovranità legittima e che Marc Bloch aveva potuto descriverci solo come un problema di "storia medievale".

domenica 10 giugno 2012

Wakamatsu Koji. Il piacere della distruzione

un libro di Nicola Boari 

"Liberato dalle limitazioni della drammaturgia della vendetta, l'orrore fisiologico di Wakamatsu per il pregiudizio scavalca l'assassinio individuale per approdare all'assassinio e alla carneficina di massa." Così Oshima Nagisa parla di Wakamatsu Koji, regista giapponese, nato nel 1936, la cui ultima fatica, "11/25 The Day Mishima Chose His Own Fate", è appena stata presentata alla sezione Un Certain Regard di Cannes. Dal suo primo film, risalente al 1963, ad oggi, sono più di 100 le pellicole da lui girate, e ancora non si ferma, continuando un'opera di analisi ed accusa del passato recente giapponese che molto ha da dire sul presente. Wakamatsu si impone al cinema con violenza, ed è la violenza, rivoluzionaria e senza speranza, la cifra del suo cinema.

Socialismo è grande! Memorie di un'operaia della nuova Cina

di Lijia Zhang

Da adolescente Lijia lavora in una fabbrica di missili a Nanchino, una fabbrica-prigione dell'era maoista. Storie di libertà negate. Di vite controllate fin nell'intimità: la fila tutti i mesi davanti alla "polizia mestruale" per dimostrare di non essere incinta. La fabbrica come microcosmo che riproduce al suo interno tutte le caratteristiche del regime comunista. In quegli anni, Lijia sogna di diventare una scrittrice. E per fuggire alla prigione, scopre lo studio dell'inglese, la passione per gli abiti e le mode occidentali, il sesso, l'anticonformismo. E poi il supporto attivo alle proteste di Piazza Tiananmen nel 1989, la militanza politica durante le dimostrazioni operaie, l'arresto.

sabato 9 giugno 2012

La Biblioteca dell'Estremo Oriente sbarca su EBAY

Da oggi La Biblioteca dell'Estremo Oriente apre un piccolo angolo di vendita sul portale EBAY!

In seguito al sondaggio pubblicato sulla pagina Facebook che ha decisamente avuto un buon riscontro, abbiamo pensato di fornire a tutti gli amanti della letteratura orientale questo piccolo servizio di vendita, nella speranza che ciò possa farvi piacere.

Per ora è solo un esperimento, i libri in vendita sono pochi ma scelti accuratamente, tra cui compare anche qualche pezzo raro, come l'edizione del 1963 de La Chiave di Tanizaki, o l'ormai fuori catalogo Asakusa Kid di Takeshi Kitano.

venerdì 8 giugno 2012

Duplice delitto a Hong Kong

di Chan Ho Kei

L’ispettore Hui Yau-Yat si sveglia in macchina e non ha idea di come sia finito in un parcheggio così lontano da casa sua.

L’odore di alcol che pervade l’abitacolo proviene proprio dalla sua giacca. Per quanto si sforzi, non riesce a ricostruire cosa sia successo la sera prima. Ha bevuto troppo? È confuso.
Tutto gli sembra familiare ma anche vagamente estraneo. L’unico ricordo nitido che ha è l’immagine di due corpi dissanguati riversi sul pavimento di una stanza, il clamoroso duplice omicidio su cui sta indagando. In realtà, l’amnesia di cui soffre è molto più grave: quel delitto è avvenuto sei anni prima.

giovedì 7 giugno 2012

101 storie Zen

A cura di Nyogen Senzaki, Paul Reps
Traduzione di Adriana Motti
«Lo Zen non è una setta ma un’esperienza». Da questa esperienza, che ha al suo centro la nozione di satori, «illuminazione», è nata una letteratura immensa, dalle numerose ramificazioni, a partire dal sesto secolo in Cina (sotto il nome di Ch’an) e a partire dal dodicesimo secolo fino ai nostri giorni in Giappone (sotto il nome di Zen). Ciò che in Occidente ha finito per presentarsi spesso come moda banale è dunque una ricchissima tradizione religiosa, senza la quale è impensabile una grande parte della filosofia, della letteratura e dell’arte estremo-orientali. Per avvicinarsi a questo intricato complesso poche introduzioni sono altrettanto giuste nel tono, svelte e amabili come questa raccolta di storie Zen curata da Nyogen Senzaki e Paul Reps.

martedì 5 giugno 2012

Mosaico - di Randy Taguchi


Un’ex soldatessa dell’esercito giapponese, Mimi, ha un lavoro singolare: condurre i pazienti presso gli ospedali psichiatrici che li prenderanno in cura. Ha quindi a che fare spesso con persone schizofreniche, considerate anormali dai più, ma che lei invece ritiene straordinarie per quella loro rara intelligenza intuitiva che aspetta solo di essere compresa. È così che Mimi incontra Masaya, un quattordicenne reduce da un’esperienza di premorte, sempre più distante dai genitori che rivorrebbero il bambino modello che era un tempo, con il quale riuscirà a instaurare un legame importante e foriero di una lucidissima visione del mondo.

lunedì 4 giugno 2012

Quello che le donne cinesi non dicono

di Marco Del Corona
da La Lettura (Corriere della Sera) 03/06/2012

Lo scrittore Su Tong: nelle campagne la condizione femminile resta molto pesante e in politica ci sono solo «quote rosa» per mascherare la discriminazione sessuale

La Cina non è femmina. La Cina è maschio, e tale resterà. «Lungo la costa orientale, nel Sud, nelle aree sviluppate, le donne non sono poi così diverse da quelle occidentali. Ma nell’entroterra profondo le cinesi restano le macchine da parto che sono sempre state». Legge del figlio unico o meno, deroghe incluse (e ce ne sono parecchie), nulla è cambiato.

sabato 2 giugno 2012

La ragazza che danzava per Mao - Recensione

di  Qiu Xiaolong
traduzione di Fabio Zucchella   


La recensione di Anna Maria Pelella

Mao e il moralismo cinese

(Voto: 4/5)

nuova avventura per Chen Cao
ispettore della polizia di Shanghai
in forza alla sezione "casi sensibili",
ossia quelli che coinvolgono il Partito
e di cui è meglio che non si parli.
Ecco cominciamo da questo: è normale nella
Cina degli anni ottanta
che se un caso di polizia riguarda un membro
del Partito la prima cosa di cui ci si
deve preoccupare è che non venga fuori nulla...
insomma censura di stato e complotti a non finire
per coprire i funzionari di partito che non sono mai immacolati, e Chen si occupa proprio di pulire la merda che esce fuori dal vaso ogni tanto...

venerdì 1 giugno 2012

La donna vestita di rugiada

di Ying Hong

“Una figura femminile forte, ma allo stesso tempo sensuale, che ci guida tra gli splendori e le ombre dell’epoca d’oro di Shanghai...”

Shanghai, 1941. I giornalisti si affollano ai piedi della grande scalinata di marmo del Park Hotel, l'albergo più lussuoso della città. Una donna vestita di un lungo abito di seta così cangiante e impalpabile da sembrare fatto di gocce d'acqua, scende lentamente i gradini, illuminata dai flash dei fotografi. Yu Qin, la grande attrice e cantante, è tornata in patria dopo una lunga assenza e il suo rientro sulle scene di Shanghai è l'evento più atteso del momento. Ma Yu Qin non è solo la stella più splendida del firmamento teatrale d'Oriente. Nel suo passato si nasconde un segreto.