lunedì 30 aprile 2012

Far East Film Festival 2012: il film vincitore

Cala il sipario, anche quest'anno, sul Far East Film Festival, l'annuale manifestazione dedicata al cinema orientale svoltasi nella storica sede del Teatro Nuovo di Udine. Un'edizione, la quattordicesima, che ha visto trionfare il dramma sudcoreano Silenced, durissimo racconto, ispirato a fatti reali, delle violenze subite dai piccoli ospiti di una scuola per sordomuti. Il film di Hwang Dong Hyeuk, grande successo in patria, ha conquistato ben due dei tre premi assegnati annualmente, come da tradizione, dal pubblico del festival friulano: l'Audience Award, frutto del complesso dei voti del pubblico della manifestazione, e il Black Dragon Audience Award, assegnato da quegli spettatori che hanno optato per l'accredito speciale denominato, appunto, Black Dragon.

giovedì 26 aprile 2012

Orizzonte Cina

Mensile d'informazione e analisi sulla Cina contemporanea

a cura dell'Istituto Affari Internazionali (IAI) e del Torino World Affairs Institute (T.wai)

Disponibile il numero di Aprile 2012

CLICCA QUI PER IL DOWNLOAD GRATUITO

Tra i temi in questo numero: la penuria di lavoratori migranti, la trasformazione dell'equilibrio demografico, il mantra della stabilità 

martedì 24 aprile 2012

La storia di Genji

A cura di Maria Teresa Orsi
Illustrazioni di Yamaguchi Itaro 
«Il Genji monogatari viene spesso indicato come il primo esempio di romanzo psicologico. Se simili attribuzioni suonano sempre alquanto arbitrarie, leggendolo non si può evitare di avvertire quanto si proceda in profondità nello scandagliare l'animo umano e come il quadro che ne deriva sembri spesso in sintonia con il modo di sentire di oggi. Da questo punto di vista, esso merita a buon diritto il titolo di classico della letteratura universale, sebbene solo di recente, in pratica poco piú di cento anni, sia entrato nell'orizzonte culturale occidentale e abbia preso a influenzarlo. La sua modernità risiede nella precisa volontà dell'autrice di non limitarsi a presentare intrecci tali da attirare l'attenzione e distrarre dalle pene quotidiane, ma anche di trasmettere sensazioni e sentimenti nella convinzione che altri possano e debbano condividerli. (...) Da questo punto di vista il collegamento con i grandi romanzi occidentali appare inevitabile, ma ogni forma di confronto, classificazione e competizione si rivela alla fine incongrua. Si può dire che Murasaki Shikibu ricorda nelle sue introspezioni Proust o che il Genji monogatari sta al mondo cortese dell'anno Mille come Madame Bovary sta al mondo borghese dell'Ottocento.

Cinese & Affari

di Barbara Leonesi

Negli ultimi anni il boom economico della Cina e il suo ingresso ufficiale nell'economia globale hanno determinato un forte incremento della domanda di figure professionali con buone competenze in lingua cinese commerciale. Questo manuale nasce appunto per rispondere alle esigenze di coloro che, avendo già acquisito le competenze linguistiche di base del cinese mandarino (livello B1-B2 del Quadro Comune Europeo di Riferimento per le Lingue QCER, equivalente al livello III-IV della certificazione Chinese Proficiency Test HSK), cercano un pratico strumento per l'apprendimento delle strutture e del lessico specifico del cinese commerciale.

domenica 22 aprile 2012

Una dolce voluttà di Jo Kyung-ran

Cuori infranti, cucina italiana e sapori gotici si fondono nel più noto romanzo di Jo Kyung-ran, scrittrice coreana nata nel 1969 e conosciuta fin dal 1996 per il suo esordio con The French Optician, cui poi sono seguite le conferme Time for Breaking Bread (1996) e A Narrow Gate (2003). Parte della notorietà di questo romanzo è però dovuta a un intricato presunto caso di plagio: secondo alcune ricostruzioni, l'idea di base e persino il titolo (in originale Hyo, letteralmente Lingua) risalirebbero a quando Jo faceva parte della giuria di un premio letterario per esordienti, sul finire del 2006. In questa sede avrebbe letto il testo di Ju Yi-ran, sua accusatrice, da cui sarebbe partita per la stesura di Una dolce voluttà, uscito poi nel novembre del 2007.

sabato 21 aprile 2012

ARAKI Tokyo Lucky Hole

Nobuyoshi Araki è uno degli artisti giapponesi più conosciuti e le sue fotografie si trovano in tutti i maggiori musei del mondo. Per oltre trent’anni ha lavorato a un progetto a lui molto caro: un ritratto della città di Tokyo che andasse al di là dei valori morali e dei tabù. La sua strategia artistica è semplice eppure molto efficace: nel suo libro giustappone nature morte, foto di nudo e ritratti esplicitamente porno.
Le foto raccolte in Tokyo Lucky Hole sono state scattate fra il 1983 e il 1985 a Sinjuku famoso distretto a luci rosse della città che fu chiuso dalle autorità nel 1985. Con oltre 850 fotografie Araki racconta la città proibita: i clienti che devono essere sempre soddisfatti, le prostitute dopo una giornata di lavoro, gli schiavi nella gabbia della dominatrice, le ragazze dei peep-show. Questa è la prima edizione senza censure del libro.

giovedì 19 aprile 2012

Le nostre citazioni

Partecipate anche voi!
Inviateci il brano del vostro autore orientale che più vi piace, accompagnata da una foto o un'immagine che ritenete adatta per quel brano!

Creeremo un album fotografico sulla pagina Facebook della Biblioteca dell'Estremo Oriente con tutte le vostre citazioni e immagini!
Ricordatevi di scrivere sempre il titolo del libro e dell'autore dopo il brano, e anche il vostro nome, così potremo scrivere
"Il brano preferito di ...".
Potete inviare testo e immagine alla seguente e-mail, o tramite messaggio privato sulla pagina Facebook.
bibliotecaoriente@libero.it

mercoledì 18 aprile 2012

DETECTIVE HANSHICHI Indagini nelle strade di Edo

vol. 2
di Okamoto Kidō

traduzione di Pietro Ferrari

Il secondo volume dei racconti del fondatore del genere poliziesco giapponese,
per la prima volta pubblicati in Italia


Nell’antica Edo, la Tokyo feudale dello shogunato Tokugawa, il detective Hanshichi indaga su crimini ed eventi del tutto inconsueti: un’insospettabile casa di cura è teatro di un delitto passionale; il corpo esanime di una bambina viene ritrovato sul tetto della casa di un irreprensibile samurai; una tranquilla gita alle terme si trasforma in una rincorsa all’assassino.

Hanshichi nel corso delle sue indagini percorre i luoghi più remoti di Edo, conducendoci in una dimensione pervasa da un sovrannaturale che esercita ancora una forte influenza sull’uomo. Figure sinistre popolano i racconti del detective, il quale solo grazie alla sua intelligenza razionale e alla fine conoscenza dell’animo umano riesce a destreggiarsi sul labile confine tra realtà e credenza popolare.

martedì 17 aprile 2012

E Poi di Natsume Soseki - La recensione

L'indolenza come stile di vita e la modernità che bussa alla porta 

Voto: 5/5
Daisuke vive di sè stesso
è concentrato sul suo piacere e disprezza la sua famiglia,
mentre suo padre e suo fratello lo sostengono economicamente,
la sua dipendenza economica non gli pare abbastanza per decidersi a trovare un lavoro, e disprezza quelli che lavorano per mangiare giudicando di poco valore il lavoro fatto per soddisfare una pulsione materiale
quello di cui non si accorge è che lui stesso dipende dal lavoro degli altri...
ma un giorno assiste impassibile alla nascita di un sentimento, una cosa a lui del tutto estranea si impianta nel suo cuore e là mette radici
sarà abbastanza per indurlo a prendere finalmente una direzione?

lunedì 16 aprile 2012

Storia della fotografia in Cina. Le opere di artisti cinesi e occidentali

Com’è nata e come si è diffusa la fotografia in Cina? 

Lo studio Storia della fotografia in Cina - Le opere di artisti cinesi e occidentali, edito da Novalogos, indaga la diffusione della fotografia in Cina. Marco Meccarelli, orientalista, e Antonella Flamminii, storica dell’arte, propongono in questo volume dal ricco apparato iconografico un’indagine storica sulla nascita e sul divenire della fotografia in Cina fino al 1979. Si tratta del primo contributo italiano al dibattito internazionale, condotto mediante un innovativo metodo critico, che affronta parallelamente l’uso dell’immagine da parte di artisti cinesi in patria e di occidentali che vi si sono recati e si sono posti in relazione con l’Oriente. Il volume si avvale anche di un saggio di Yee Hua Foo, erede di uno dei più importanti fotografi cinesi degli anni ’30, che offre un contatto diretto ed esclusivo con la visione cinese dell’Occidente.

domenica 15 aprile 2012

Il sole si spegne di Osamu Dazai

(...) Forse dovrei parlare del serpe. Un pomeriggio, quattro o cinque anni fa, i bambini del vicinato trovarono una dozzina d'uova di serpe, nascoste fra i paletti della staccionata, in giardino. Dicevano che erano uova di vipera. Pensai che, con una dozzina di vipere a strisciare nel boschetto di bambù, non avremmo mai potuto entrare in giardino senza particolari precauzioni. Dissi ai bambini:"Bruciamo le uova", ed i bambini mi seguirono, ballando di gioia.
Feci un mucchio di foglie e di frasche, vicino al boschetto, ed appiccai il fuoco, gettando poi le uova nella fiamma, una dopo l'altra. Per parecchio tempo non presero fuoco. I bambini mettevano altre foglie e rametti sulle fiamme, che si facevano ancor più robuste e lucenti, ma ancora pareva che le uova non potessero mai bruciare.
La ragazza della fattoria giù in fondo alla strada ci chiese, dall'altro lato della staccionata, che cosa facevamo.
"Bruciamo le uova di vipera. Ho una gran paura che possan nascere i serpi." "Come son grosse le uova?" "Come le uova di una quaglia, e bianchissime." "Allora son uova di un serpe

sabato 14 aprile 2012

Concorso Quota 500 - I Vincitori

Innanzitutto ringraziamo tutti coloro hanno partecipato al concorso inviandoci la foto della loro libreria, che fra l'altro hanno permesso alla pagina Facebook della Biblioteca dell’Estremo Oriente di raggiungere più di 17.000 persone in questa settimana!

Come promesso, dopo una settimana di votazioni, è ora di trarre le conclusioni e decretare i 2 vincitori.

La libreria PRIMA CLASSIFICATA è:
La libreria di Alessandra  (con 135 Mi Piace!)


venerdì 13 aprile 2012

Il figlio della fortuna di Yuko Tsushima

Divorziata e madre di un'adolescente, Koko vive sola in un modesto appartamento a Tokyo: difficoltà e incomprensioni segnano le sue relazioni affettive, spingendola a rifugiarsi in un mondo di fantasie compensatorie. L'esito imprevisto di una gravidanza inattesa le permetterà infine di reagire all'isolamento e affrontare la vita in modo più positivo, accettando il proprio destino di donna e di madre senza un compagno.

La recensione:

la passività eletta a stile di vita
Voto: 4/5

mercoledì 11 aprile 2012

Far East Film Festival - I film e gli ospiti


47
nuovissimi film gareggiano per l’Audience Award provenienti da Cina (6), Hong Kong (10), Taiwan (3), Giappone (10), Corea del Sud (10), Thailandia (1), Malesia (2), Indonesia (2), Filippine (2) e Singapore (1) in programma al Teatro Nuovo “Giovanni da Udine” e al Visionario.  In evidenza: 2 anteprime mondiali – il giapponese “Thermae Romae” di TAKEUCHI Hideki e l’hongkonghese “The Bounty” di FUNG Chih-chiang -,

lunedì 9 aprile 2012

Legno sacro di Liu Quingbang

(traduzione dal cinese di Barbara Leonesi)

Il romanzo che racconta dall’interno il mondo oscuro e ai limiti della legalità delle miniere di carbone cinesi

Un ritratto crudo e cinico della Cina interna, dove il boom economico non è che un lontano miraggio

Possiamo dire che se il carbone è il sangue dell’intera economia nazionale, allora i minatori sono coloro che offrono
il sangue per la nostra economia nazionale
(Liu Qingbang, intervista del 24/3/2006)

“Legno sacro” è l’antico nome cinese del carbone, che indicava in esso la presenza di un’anima: oggi, lavorare in una miniera di carbone cinese è uno degli impieghi più pericolosi al mondo, se si tiene conto dei dati ufficiali che registrano una media di 13 morti al giorno (ma probabilmente sono molti di più).

venerdì 6 aprile 2012

Concorso Quota 500 - Votazione


Vota la foto della tua libreria preferita, le 2 foto che raggiungeranno il maggior numero di “Mi Piace” riceveranno come premio un libro a “tema Giappone”!


Avete tempo per votare da oggi SABATO 7 APRILE a SABATO 14 APRILE (1 settimana), dopodiché decreteremo i 2 vincitori.

giovedì 5 aprile 2012

Il sonnambulo - Il mendicante di morte - Ballata notturna

di GAO Xingjian
a cura e traduzione di Simona Polvani

Gao Xingjian, una delle voci più alte dell'avanguardia artistica della Cina, rifugiato politico In Francia dal 1988, ha abbandonato spesso la sua lingua per potersi esprimere. I testi teatrali Il sonnambulo, Il mendicante di morte, e l'inedito Ballata notturna, proposti per la prima volta in Italia in questo volume, sono un viaggio poetico nell'idioma che lo ha accolto. In essi la parola, attraversata e reinventata, svela il mondo facendo sfilare sonnambuli e nottambuli sospesi fra sogno e realtà. Il fragile equilibrio dei rapporti fra uomo e donna, sempre sottilmente conflittuali; l'incerta consistenza della felicità; la gratuità dell'arte nella società contemporanea sono i tanti fili che si intrecciano in un bisbiglìo di monologhi e dialoghi, scandagli gettati nell'animo umano, essenziali come i gesti di una danza orientale.

martedì 3 aprile 2012

cina.net - Post dalla Cina del nuovo millennio

di Ivan Franceschini
Prefazione di Marco Del Corona


Dall’autore dei blog Il vecchio stolto sposta la montagna,
Appunti cinesi e Cineresie, un ritratto della Cina, o meglio, delle diverse Cine che emergono dalla rete

Franceschini si è appostato come su un punto sopraelevato e ha annotato con scrupolo dettagli e fatti (mostrando ad esempio come l’eccezionale ondata di scioperi della primavera 2010 non fosse né eccezionale né tantomeno un’ondata), per poi passare a interrogare alcune delle vicende riportate, rintracciando le persone, si direbbe, informate dei fatti. (Marco Del Corona)

domenica 1 aprile 2012

Gli arresi di Chang-rae Lee

June Han ha undici anni quando la guerra di Corea la priva dei genitori e dei fratelli, uccisi sotto i suoi occhi. Hector Brennan è un giovane soldato americano, scappato dalle meschinità della sua cittadina di provincia per riscattare una colpa che lo tormenta senza tregua. Le loro vite si incrociano, alla fine della guerra, in un poverissimo orfanotrofio di Seul, dove entrambi arrivano senza speranze e soli. Ad accoglierli, immediato oggetto della loro tacita rivalità, c'è Sylvie Tanner, una donna capace, con la sua generosità e il suo altruismo, di cambiare la vita di tutti quelli che la circondano. Trent'anni dopo, June e Hector si trovano entrambi a New York, ma ogni contatto tra loro è andato perduto. Sarà la sparizione inspiegabile del figlio di June a riunirli in una ricerca ostinata e assurda che li costringerà a confrontarsi con i segreti rimossi del loro passato, con le tracce incancellabili che gli sconvolgenti atti d'amore e di violenza hanno lasciato su di loro, unendoli in un piovoso pomeriggio di guerra nella foresta bombardata.