mercoledì 29 febbraio 2012

Un gatto nero in candeggina finì

Il primo libro in Italia che propone haiku ai bambini, firmato da un noto e amato scrittore per ragazzi.

Somigliano a filastrocche e invece sono proprio poesie. L'haiku è un'antica forma di poesia giapponese che in soli tre versi racconta un gesto, una visione, un momento. Sono componimenti divertenti da leggere e semplici da realizzare, tutti possono provare a farlo, anche i bambini. La loro tecnica di scrittura è davvero facile, per questo sono molto conosciuti e apprezzati anche nel mondo della scuola: perché stimolano la scrittura e aiutano i bambini a comporre, divertendosi. Basta saper leggere e scrivere e avere imparato a dividere in sillabe le parole per fare un haiku, oltre a saper cogliere la poesia di un attimo di vita o l'unicità e l'ironia di un gesto.

martedì 28 febbraio 2012

Lo Zen di Aldo Tollini

Il Giappone è uno dei paesi dell'Asia Orientale che piú a lungo e piú fedelmente ha mantenuto viva la tradizione buddhista attraverso i secoli, elaborando varie scuole con connotazioni tipicamente autoctone. In questa prospettiva il Chán, che ebbe una grande fioritura in Cina tra il VII e il XIII secolo, è diventata sul suolo giapponese la scuola Zen, dai tratti marcatamente giapponesi. 

Lo Zen in Giappone non solo ha avuto una illustre storia di grandi maestri che hanno insegnato l'illuminazione e lasciato testi di grande valore, ma ha anche dato un contributo determinante alla formazione della cultura tradizionale giapponese, sia dal punto di vista del pensiero sia da quello artistico. Si pensi ad alcune delle arti tradizionali giapponesi: la cosiddetta «cerimonia del tè», il teatro classico No, la pittura a inchiostro di china, la poesia haiku, l'arte dei giardini, solo per citare le piú note, fiorite appunto sotto gli auspici dello Zen. Se si vuole quindi comprendere la cultura del Giappone, la conoscenza della dottrina e della storia della scuola Zen diventa indispensabile.

domenica 26 febbraio 2012

Real World

di Natsuo Kirino (traduzione dal giapponese di Gianluca Coci)
Neri Pozza Editore


Toshi, Yūzan, Terauchi e Kirarin studiano per prepararsi all'esame di ammissione all'università.
Una mattina il vicino di casa di Toshi uccide sua madre e ruba la bcicletta e il telefonino della ragazza. In seguito tutte le sue amiche riceveranno una telefonata dal Vermiciattolo, soprannome col quale Toshi chiama il suo vicino. E lentamente le quattro si faranno trascinare nel mondo di un assassino, lasciando il proprio come fosse un vestito di cui ci si è stancati.

venerdì 24 febbraio 2012

La pratica della Cina, Cultura e modi del negoziare

di André Chieng

La pratica della Cina
Cultura e modi del negoziare

Postfazione di François Jullien

Un libro per chi lavora con la Cina e per chi vuole comprendere la civiltà cinese nel suo processo di modernizzazione. Tra Occidente e Cina si confrontano due sistemi di pensiero, da conoscere per allacciare rapporti d'affari.

mercoledì 22 febbraio 2012

Murakami parla coi gatti, Kirino ascolta il rancore

 Come spiegarsi il fatto che due donne agli antipodi per avvenenza e ingegno abbiano scelto di fare
le prostitute, andando incontro alla stessa fine violenta?



C’è un animale più giapponese del gatto? La silente eleganza, la ferina imperturbabilità, l’ambigua sensualità, l’agilità guerriera: tutte queste caratteristiche in una sola creatura non paiono forse il risultato di una perfetta unione tra una geisha e un samurai? Del resto, Soseki Natsume, il più grande scrittore giapponese del secolo scorso, maestro di Tanizaki, Kawabata e Mishima, esordì nel 1905 con Io sono un gatto dove dava voce a un felino filosofo, che all’alba del XX secolo osserva con distaccato scetticismo l’oscura follia aleggiante in un

lunedì 20 febbraio 2012

Il diario di Yuri: Donuts

l diario di Yuri: le esperienze di vita italiane di una ragazza giapponese a Milano.

DONUTS 

Veramente non c’è niente da fare circa alle 4 di pomeriggio a Milano di domenica.
Quindi ho fatto i donuts.
Non c’è il donut in Italia. C’è un dolce che ci assomiglia, ma è diverso.

domenica 19 febbraio 2012

"E poi" di Natsume Soseki

Il dramma sentimentale di un dandy giapponese nel romanzo dell'autore di Io sono un gatto, «un genio della letteratura».
Japan Quarterly

Hanno detto di Il cuore delle cose:

«Il capolavoro di un grande scrittore giapponese: l'incontro tra un maestro di saggezza e un ragazzo in cerca di risposte sulla vita».
Alberto Bevilacqua

«Uno dei capolavori della letteratura d'ogni tempo».
Il Sole 24 Ore

sabato 18 febbraio 2012

"Le nostre ore felici" di Ji-young Gong

Dopo aver tentato il suicidio per tre volte, Mun Yujong, giovane professoressa universitaria, accetta l'invito della zia, Suor Monica, di accompagnarla nelle visite a un detenuto rinchiuso nel braccio della morte, sperando che questo incontro possa in qualche modo spingerla a vivere. L'uomo, Chong Yunsu, ha alle spalle un'infanzia tormentata: dopo il suicidio del padre e l'abbandono della madre, cresce in un orfanotrofio e poi per la strada, fino a quando, coinvolto nell'omicidio di tre donne, viene condannato. È attraverso un piccolo taccuino che tiene in cella che conosciamo il suo passato: ricordi di una voce dapprima sconosciuta che a poco a poco assume il volto dell'uomo in cui Mun Yujong si perderà.

venerdì 17 febbraio 2012

Il diario di Yuri: I mammoni

Il diario di Yuri: le esperienze di vita italiane di una ragazza giapponese a Milano.

I MAMMONI

In Giappone, si dice che gli uomini Italiani sono ‘mother complex’.

È vero. Mi pare che loro amano molto la mamma.

Vivendo qua in Italia, sento che uno è un mammone quando telefona a sua mamma. Rispetto agli uomini giapponesi, quelli italiani telefonano molto più spesso alla mamma e quando parlano si capisce che vengono coccolati.

giovedì 16 febbraio 2012

Nuova edizione per GROTESQUE di Natsuo Kirino

Una nuova edizione economica del romanzo GROTESQUE di Natsuo Kirino (una delle nostre scrittrici preferite), edito da BEAT e tradotto dal giapponese da Gianluca Coci.

"Un romanzo ambizioso e di ampio respiro, un libro dalla voce rabbiosa... un atto di accusa nei confronti di una società".
Tommaso Pincio, Il Manifesto
"Un ipnotico e impietoso affresco naturalista al femminile, 900 pagine governate con mano ferma da Natsuo Kirino".
Tiziano Giannotti, D - La Repubblica delle donne

domenica 12 febbraio 2012

Intervista allo scrittore cinese Dai Sijie

Nato in Cina, Dai Sijie vive da molti anni a Parigi, dove ha realizzato tre lungometraggi. Con Balzac e la Piccola Sarta cinese, scritto in francese e apparso nella primavera del 2000, ha venduto in Francia oltre duecentomila copie. Lo stesso autore ne ha poi tratto un film che è stato presentato a Cannes nel 2002. 

L'intervista di Stradanove.net

Regista e scrittore: com’è la sua visione del mondo? Quando pensa a una storia, la pensa in immagini o in parole?
   Certamente per me viene prima l’immagine e penso di non essere l’unico a cui succede così: molti scrittori vedono un’immagine, non una scena, ma magari un ambiente. Non è necessario che sia la fine o l’inizio del libro, può essere la parte centrale, e si segue questa immagine per giorni e settimane finché ci si rende conto di averla afferrata.

giovedì 9 febbraio 2012

Ultimo quarto di luna - Chi Zijian

«A me non piace l'idea di dormire in una stanza dalla quale non si vedono le stelle...»

A parlare è una donna di novant'anni. Una evenchi, appartenente al popolo delle renne che si muove lungo il fiume Argun, all'estremo confine nord-orientale della Cina. Per secoli, la sua gente è vissuta a contatto con la natura, godendone la bellezza e subendone la crudeltà. Link, il padre della voce narrante, è il miglior cacciatore della tribù; Damara, la madre, è la donna più bella e la più abile danzatrice; Nidu, lo zio, è il capo della tribù e lo sciamano. La vita scorre semplice: gli uomini cacciano, le donne accudiscono i figli e le renne, e conciano le pelli che commerciano con i rari mercanti russi di passaggio. Ma con l'invasione giapponese della Manciuria, gli evenchi vengono stanati dalle foreste e, loro malgrado, si trovano a fare i conti con una realtà estranea. Dopo la guerra, entrano a far parte della nuova Repubblica Popolare Cinese, che li incoraggia a trasferirsi nelle città, a smettere la loro esistenza nomade per abbracciare la «civiltà».

domenica 5 febbraio 2012

La vergine eterna, di Oe Kenzaburo

di OE KENZABURO
Traduzione dal giapponese di GIANLUCA COCI

Un nuovo pannello della grande opera che il Nobel sta componendo sulla terra natale


Corposo e pregnante è il romanzo del Premio Nobel giapponese Kenzaburo Oe La vergine eterna, in prima traduzione mondiale per merito di Gianluca Coci. Autobiografia, riferimenti letterari a opere di autori classici e moderni, finzione, diario di lavoro, indagine con appigli psicanalitici, devianza sessuale, richiami alla storia e ai miti legati alla foresta primigenia dello Shikoku, dove è nato, formano un nuovo pannello della grande opera che, di libro in libro, Oe sta componendo sulla terra natale con maniacale coerenza stilistica.

Europa - Cina La via della seta del nuovo millennio

ROMA, 8 FEBBRAIO 2012

SALA CONFERENZE DELL'ARA PACIS

Via di Ripetta, 190

Partecipazione libera, previa conferma a zetemainvita@zetema.it

sabato 4 febbraio 2012

Ai Weiwei. Il blog. Scritti, interviste, invettive

Il Libro:
Ai Weiwei aprì il proprio blog nel 2006 e in poco più di tre anni rese pubbliche le proprie posizioni con commenti sulla situazione sociale cinese, forti critiche al governo, riflessioni sull’arte e l’architettura, scritti autobiografici. Commentò il terribile terremoto del Sichuan (pubblicando una lista dei bambini morti nel crollo nelle scuole dovuto alla “edilizia pubblica fatta di scarti di tofu”), sognò ricordando Andy Warhol e il mondo artistico dell’East Village e raccontò con ironia dell’essere accusato di frode fiscale dal Ministero della pubblica sicurezza. Improvvisamente, nel giugno 2009, il blog fu oscurato dalle autorità cinesi.

venerdì 3 febbraio 2012

Hokusai, dita d'inchiostro

di Bruno Smolarz

EUR 15,00
Editore: Barbès Editore
Pagine: 192
Formato: 14 x 21
Traduzione di Maurizio Ferrara
L’autobiografia immaginaria di Hokusai (1760-1849), uno dei più importanti pittori giapponesi di ogni tempo; ma anche un romanzo straziante e profondo, che esplora l’essenza dell’immaginazione e della creazione artistica, della verità che si nasconde nel cuore delle cose. Con umiltà e finezza lo scrittore francese Bruno Smolarz mette la letteratura al servizio della storia dell’arte, rendendo Hokusai stesso cantore delle proprie vicissitudini. 

mercoledì 1 febbraio 2012

Anteprima "Storia proibita di una geisha" di Mineko Iwasaki

Esisteva una volta nel meraviglioso Giappone un mondo misterioso e poetico, delicato e pur crudele, intimo e pur esposto, ma sempre assolutamente affascinante. Era il mondo fluttuante, l'Ukiyo-e, in cui si muovevano quelle figure ancora oggi così ammantate di mistero chiamate geishe. A illuminare le loro vite, la loro realtà, i loro cuori, è Mineko, la più famosa geisha (o più correttamente geiko) della sua generazione, che ha scritto a cuore aperto un'autobiografia, regalandola poi al mondo che, affascinato eppur confuso, rimaneva affacciato alle finestre delle ochaya (case da thè) e delle ukiya (gli alloggi in cui vivevano le geishe) affamato di ispirazione, eleganza, verità e dettagli. Arthur Golden si ispirò proprio alla storia di Mineko per scrivere il suo incredibile Memoires of a Geisha (1997); ma con Storia proibita di una geisha entriamo nell'anima di questa donna, e conosciamo la sua vita e il mondo dei salici piangenti attraverso i suoi occhi e il suo cuore. Imperdibile! In libreria dal 02 febbraio grazie a Newton Compton editore.