mercoledì 26 settembre 2012

Le testimoni silenziose

di Xue Xinran

“Per la prima volta viene data voce alle persone comuni, per la prima volta osserviamo la Cina dagli occhi delle Testimoni Silenziose...”


In questo libro Xinran dà voce per la prima volta alle persone comuni, alla "generazione silenziosa" che ha assistito, nel corso della propria esistenza, alla dirompente trasformazione della Cina da paese agricolo a stato moderno.
L'autrice ha viaggiato per tutto il paese, raccogliendo le testimonianze dirette degli anziani, ascoltando le loro storie, le loro lotte, le loro paure, i loro sogni. Parlano così per la prima volta in queste pagine venditori ambulanti, insegnanti in pensione, calzolai, tassisti e altri uomini e donne sopravvissuti a guerre, invasioni, rivoluzioni e carestie; raccontano la loro storia privata che si intreccia e confonde con quella politica e sociale, dando vita a un affresco di grande intensità, a uno sguardo dietro le quinte di questo secolo straordinario per la Cina.  

Sinossi:
Fin dai tempi di Marco Polo la Cina appare ai nostri occhi come un "altrove" lontano, smisurato ed enigmatico, fatto di strade gremite e odori penetranti, di tessuti preziosi e bandiere rosse, di scritte aggraziate e indecifrabili come i volti dei suoi abitanti. Un gigante rimasto assopito e isolato per millenni mentre l'Occidente si affannava a rincorrere il mito della crescita; un gigante che adesso si è svegliato e che, con un balzo, sembra aver annullato ogni distanza, capovolto ogni riferimento. Forse, allora, proprio in mezzo a cambiamenti così epocali è venuto il momento di chiederci: cosa sappiamo veramente della Cina? Ma soprattutto: cosa sanno di sé i cinesi? Quale coscienza hanno le giovani generazioni dell'abisso che separa le loro esistenze di cittadini moderni e cosmopoliti da quelle dei loro genitori e dei loro nonni, che soltanto pochi decenni fa vivevano immersi in una dimensione epica e arcaica? Guaritrici, banditi, acrobati, cantastorie, soldati, fabbricanti di lanterne: sono le vite preziose di questi genitori, di questi nonni, quelle cui Xinran dà voce nelle pagine del suo libro-reportage, strappandole così all'oblio. Vite comuni eppure incredibili, fatte di senso del dovere e di affetti sacrificati, legate alla tradizione e stravolte dalla cecità della rivoluzione. Vite che testimoniano la toccante tenacia e al tempo stesso l'ineluttabile fragilità di un mondo destinato probabilmente a sparire per sempre.

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Xuē Xīnrán è giornalista e scrittrice; dal 1997 vive a Londra. Ha pubblicato numerosi libri, fra cui il bestseller La metà dimenticata (Sperling & Kupfer 2002) e Le figlie perdute della Cina (Longanesi 2011). Per aiutare i bambini cinesi che vivono in condizioni di disagio ha fondato l’associazione benefica The Mothers’ Bridge of Love.

Il libro:
  • Rilegato: 512 pagine
  • Editore: Longanesi (5 luglio 2012)
  • Collana: Il Cammeo
  • Lingua: Italiano
  • ISBN-10: 8830430072
  • ISBN-13: 978-8830430075
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