martedì 26 giugno 2012

Culture del Giappone contemporaneo

Manga, anime, videogiochi, arti visive, cinema, letteratura, teatro, archittettura  

Uno studio su come l'antica sapienza orientale s'incrocia con la J-culture attraversando i confini geografici

Culture del Giappone contemporaneo è un mosaico interattivo di pensieri e riflessioni a confronto sul modo di leggere e vivere il Giappone, sulla millenaria sapienza orientale che incrocia quella moderna, attuale.

La J-culture ha coinvolto intere generazioni, distanti migliaia di chilometri, che oggi condividono un immaginario comune che ha reso il Giappone una presenza familiare, quotidiana, vicina.

Tutto il made in Japan - dal manga agli anime, dalle arti visive ai videogiochi passando per il cinema, la narrativa, il teatro e l’architettura giapponese– è patrimonio locale e globale restando contemporaneo senza spezzare mai il suo legame con la tradizione.


Nato dagli atti delle due edizioni del congresso Wabi Sabi Cyber. Cultura e subculture del Giappone contemporaneo promosse dal Dipartimento di Studi Asiatici dell’Università degli Studi di Napoli «L’Orientale» e dall’associazione «Nipponica», lontano dai luoghi comuni e con un approccio originale, il libro si rivolge agli appassionati e agli studiosi della società giapponese, offrendo un’aggiornata analisi sulle sue diverse implicazioni.

AUTORI:
Giorgio Amitrano, Ariane Beldi, Jean-Marie Bouissou, Matteo Casari, Gianluca Coci, Bernd Dolle-Weinkauff, Fabriano Fabbri, Marcello Ghilardi,Toshio Miyake, Maria Roberta Novielli, Marco Pellitteri, Gaetano Ruvolo, Sagiyama Ikuko, Leone Spita, Laura Testaverde

RECENSIONE:
Il libro nasce da una serie di manifestazioni e dibattiti avvenuti nel 2007 e nel 2008 presso l’Università di Napoli L’Orientale migliorandosi sulla carta con interventi e contributi di eminenti studiosi (un nome: Giorgio Amitrano, traduttore di Banana Yoshimoto, ma non solo). Il Giappone che conoscevamo è sempre al suo posto, tradizionale nell’immaginario collettivo ma avanti nel tempo quanto a suggestioni, fenomenologie legate alla cultura pop, sfruttamento della tecnologia e della fruizione stessa dello spettacolo. Da quelle parti non stanno semplicemente a guardare la società che cambia, la analizzano in lungo e in largo cercando di decifrarne le caratteristiche più essenziali e quelle utili per meglio comprendere il mutevole e post-moderno Sol Levante di fumetto, animazione e videogiochi. Ma il saggio curato da Casari offre anche di più: un’analisi che prende in esame lo stato di salute del teatro e del cinema, le proposte dell’architettura e le novità della letteratura che, evidentemente, non è ferma alla Yoshimoto ma fertile di nuove e bizzarre concessioni al nuovo o all’ibridazione come da anni prova a fare il genio folle di Gen’ichiro Takahashi. E siccome pure le “cose antiquate” non smettono mai di impensierire le coscienze critiche degli studiosi, perfino un caposaldo della letteratura nipponica quale il Genji Monogatari di Shikibu Murasaki presta il fianco a interessanti evoluzioni chiamando in causa proprio i fumetti (dagli shojo di Waki Yamato a Tatsuya Egawa). Se già avete letto e amato Con gli occhi a mandorla (Tunuè, 2005) della coppia Susanna Scrivo e Roberta Ponticiello, Culture del Giappone contemporaneo è il saggio che fa per voi. Impegnativo ma ricco di spunti e riflessioni. Giusto per non restare indietro nella disamina amorosa di tutti i fenomeni Neo Pop che provengono, e ancora proverranno, dal Giappone.
di Mario A. Rumor

  • Brossura: 288 pagine
  • Editore: Tunué (15 febbraio 2011)
  • Collana: Lapilli
  • Lingua: Italiano
  • ISBN-10: 8897165001
  • ISBN-13: 978-8897165002
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