lunedì 9 aprile 2012

Legno sacro di Liu Quingbang

(traduzione dal cinese di Barbara Leonesi)

Il romanzo che racconta dall’interno il mondo oscuro e ai limiti della legalità delle miniere di carbone cinesi

Un ritratto crudo e cinico della Cina interna, dove il boom economico non è che un lontano miraggio

Possiamo dire che se il carbone è il sangue dell’intera economia nazionale, allora i minatori sono coloro che offrono
il sangue per la nostra economia nazionale
(Liu Qingbang, intervista del 24/3/2006)

“Legno sacro” è l’antico nome cinese del carbone, che indicava in esso la presenza di un’anima: oggi, lavorare in una miniera di carbone cinese è uno degli impieghi più pericolosi al mondo, se si tiene conto dei dati ufficiali che registrano una media di 13 morti al giorno (ma probabilmente sono molti di più).

Liu Quingbang, intellettuale di spicco in Cina, è stato minatore per oltre nove anni. Nei suoi libri, vincitori di numerosi premi, racconta in modo realistico e immediato una realtà piena di contraddizioni e spesso ancora sconosciuta.
In Legno sacro, due minatori adescano braccianti con la promessa di un lavoro, si presentano al padrone di una cava clandestina dichiarandosi parenti, poi una volta scesi nel pozzo simulano un incidente mortale e riscuotono il risarcimento per la perdita del familiare. Ma con il giovane Wang Feng qualcosa sembra andare storto...
Un romanzo dallo stile asciutto e dissacrante, capace di restituire in una scrittura dotata di una sua indefinibile leggerezza, un ritratto fedele di una delle realtà più dure del mondo.

Crudo e impietoso, questo gioiello narrativo fotografa, attraverso i traffici di due assassini, vite senza valore di uomini destinati alle miniere di carbone, confuse tra soprusi e antichi rituali religiosi, in un luogo senza nome della Cina rurale a ridosso dell'esodo di Capodanno. Da questa storia un film già premiato con l'Orso d'argento a Berlino.
Paola Legnaro, 16/03/2012 (Il Venerdì di Repubblica)

Liu Quingbang (Henan, 1951).
Dopo nove anni di lavoro in miniera, diventa giornalista per il “China Coal Report” e inizia a pubblicare romanzi ispirati a vicende reali ambientate nelle miniere e nelle campagne della Cina contemporanea. E’ vicepresidente dell’Associazione Scrittori della città di Pechino. Con Legno sacro ha vinto il premio Lao She nel 2002. Da questo romanzo Li Yang ha tratto il film Blind Shaft, Orso d’Argento al Festival del Cinema di Berlino nel 2003.

Editore: O Barra O Edizioni
Collana: in-Asia Cina
Pagine: 132 - Euro: 13,00 €
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