martedì 27 marzo 2012

Un mattino oltre il tempo (di Yang Yi)

di Yang Yi
(traduzione dal giapponese di Gianluca Coci)


1988. Liang Haoyuan e Xie Zhiqiang sono due diciottenni cinesi che vivono in un'area rurale della Cina. Luno introverso e sognatore, l'altro deciso e pragmatico, sono uniti da una sincera amicizia e dall'amore per la poesia e la libertà: li attende tuttavia una vita senza sorprese, simile a quella dei loro padri, dei loro avi. Quando tuttavia, contro ogni aspettativa, i due ragazzi riescono a essere ammessi in un'importante università, ha inizio per loro una nuova vita: il campus, i nuovi compagni, le appassionanti lezioni di poesia del giovane professor Kan, che ben presto diviene il punto di riferimento degli studenti. Giungono intanto le prime notizie dei cortei e dei sit-in a Pechino: partecipare, schierarsi,diviene per entrambi una necessità.
II viaggio verso la capitale diventa così un vero e proprio rito di passaggio; piazza Tian'an men è già piena di studenti e di lavoratori che scandiscono slogan, discutono, stabiliscono nuove alleanze. Ogni cosa appare magnifica e irreale mentre dilaga, ingenuamente, l'illusione di una rivoluzione pacifica. Poi, il massacro. È la fine di un sogno, concepito prima ancora di aver compreso fino in fondo il reale disegno di quanto si sarebbe voluto sovvertire; e l'inizio di una vita di esilio, di assenza da sé e dagli altri, oltre che di un non sopito desiderio di riscossa. Un mattino oltre il tempo narra di una profonda, inossidabile amicizia tra due adolescenti troppo presto diventati adulti. Ma è anche la cronaca, vivida e chiara, di una delle pagine più tragiche della storia di una grande nazione.

YANG YI
È nata a Harbin (Cina nordorientale) nel 1964. Nel 1987 si trasferisce a Tokyo, affascinata dai racconti e dalle fotografie di alcuni parenti che vi risiedevano da alcuni anni. Inizialmente non conosce nemmeno una parola di giapponese: si appassiona alla lingua ascoltando ripetutamente una cassetta della cantante Matsuda Seiko, raccolta casualmente dall'immondizia. Esordisce nel 2007 con il romanzo, scritto in giapponese, Wan-chan, selezionato nella cinquina finale dell'Akutagawa Award, il più prestigioso premio letterario nipponico. Laffermazione definitiva arriva con l'assegnazione dellAkutagawa nel 2008 per il suo romanzo Un mattino oltre il tempo. Nessuno scrittore non di madrelingua giapponese aveva mai ricevuto, prima d'ora, questo importante riconoscimento, assegnato in passato ad autori del calibro di Ōe Kenzaburō, Abe Kōbō, Nakagami Kenji, Murakami Ryū. Yang Yi vive con i due figlia Tokyo.

LA RECENSIONE:
Nascita e morte dei sogni di un rivoluzionario
4/5

meno bello di Pechino è in coma questo romanzo racconta la stessa storia da un'angolazione più personale, meno politica
in realtà i fatti di piazza Tienanmen sono lo sfondo su cui si evolve la disillusione dei protagonisti
delusi dagli ideali e dalla inesorabile avanzata dell'imperativo di Deng "arricchirsi è glorioso"
non irrinunciabile, ma comunque si tratta un'interessante divagazione sulla scarsa durata delle illusioni e degli ideali sacrificati spesso sull'altare di una normale sopravvivenza urbana e nulla più.
Anna Maria Pellella

Editore: Fazi
Collana: Le vele
Pagine: 204
Traduttore: G. Coci
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